Archivio mensile:luglio 2012

Pizzeria Trattoria “Le Monache” – Sortino (SR)

Oggi torniamo in Sicilia e parliamo di una delle tradizioni da forno tipiche della provincia di Siracusa, in particolare nei paesi di Solarino e Sortino: il Pizzolo.

Si tratta come vedremo di una pietanza composta da due dischi di pasta sovrapposta e ripiena di ogni ben di Dio; la pasta è simile a quella della normale pizza ma in realtà è leggermente più sottile e fragrante. La regola generale in caso di mangiate di pizzolo prevede di ordinarne un numero pari alla metà dei commensali arrotondato per eccesso ma, come al solito, saranno i vari appetiti a decidere!

Bando alle ciance però, è arrivato il momento di dare un’occhiata all’originale e famoso pizzolo delle Monache:

Pizzolo “Albinelli”

L’Albinelli è un pizzolo molto famoso, composto da crema di zucca, pancetta, provola affumicata, cipolla brasata, olive nere e scaglie di parmigiano. Il risultato è un mix di sapori perfettamente equilibrato, merito della dolcezza della crema di zucca e della cipolla accompagnate dal sapore deciso di pancetta e olive.

Pizzolo “Bietole” senza tonno + speck

Il Bietole sarebbe perfettamente rappresentativo della cucina “di terra” siracusana: bietole e patate è infatti una combinazione usata spesso nella tradizione delle “scacce” (o impanate) locali; peccato che la ricetta proposta includesse anche il tonno oltre ai ben accetti pomodoro ciliegino e mozzarella. Scelta inspiegabile, che abbiamo corretto sostituendolo con un più appropriato speck; il risultato è stato ancora una volta ottimo e ben bilanciato, probabilmente uno dei più riusciti della serata.

Pizza “Zeus”

Tra un pizzolo e l’altro abbiamo introdotto una “pausa” scegliendo una delle più buone pizze mai assemblate sulla faccia della terra: la Zeus infatti è formata da pomodoro, mozzarella, pesto di pistacchio, salsiccia e ricotta fresca. Una combinazione di sapori unica ma soprattutto una qualità di ingredienti davvero al top, specialmente riguardo al pesto di pistacchio, rigorosamente di Bronte.

Pizzolo “Broccoletti” senza pecorino + mozzarella

Anche il Broccoletti è frutto di un accostamento della tradizione, ossia broccoli e salsiccia; la ricetta originale prevedeva poi l’aggiunta del pecorino piccante ma noi, con saggezza, abbiamo preferito farlo inondare di mozzarella per evitare l’effetto “secco” che altrimenti si poteva rischiare. Come al solito molto buono anche se, inevitabilmente, il sapore forte del broccolo deve piacere.

Pizzolo “Melanzane”

L’ultimo dei pizzoli salati scelti è il più delicato e semplice, composto soltanto da delle ottime melanzane grigliate, prosciutto cotto e mozzarella. In effetti anche tra un sapore forte e l’altro ogni tanto è necessaria una piccola pausa, quindi in una mangiata di pizzoli è sempre utile sceglierne almeno uno più semplice degli altri.

Terminiamo la nostra super cena sortinese con l’immancabile pizzolo dolce, per l’occasione “bigusto”:

Pizzolo dolce Nutella e Crema di Pistacchio

Nulla da dire sulla Nutella, perchè è troppo nota; la crema dolce di pistacchio era invece paradisiaca, dolce al punto giusto e abbondante nella quantità. Insomma un finale degno di quanto mangiato precedentemente!

Il prezzo pagato a persona, bibite incluse, è stato di 13 euro

Pro

  • Probabilmente i pizzoli più buoni dell’intera Sicilia
  • Una scelta vastissima e per tutti i gusti (c’è persino il pizzolo con il Cinghiale al Barolo!)
  • Prezzi onesti e porzioni abbondanti

Contro

  • Il servizio, ad esser pignoli, non è proprio il top
  • Il pericolo è quello di lasciarsi prendere la mano e mangiare fino allo sfinimento!

Voto del Team: 9.5

Ristorante Pizzeria “Officina 12” – Trasferta a Milano

Ancora una volta in trasferta a Milano, la nostra Silvia ci delizia con un locale molto particolare; ecco il resoconto della cena, buona lettura!

I Navigli sono da sempre la meta preferita delle calde sere estive milanesi, zanzare permettendo…

Purtroppo devo ammettere che rispetto agli anni passati anche qui inizia a vedersi un calo di affluenza, con qualche famoso locale che ha chiuso i battenti (lasciandomi tra l’altro disperata!) e altri che invece hanno ridotto i coperti disponibili.

La scelta di quella sera è stata quindi quasi obbligata, anche se da una prima occhiata al menu esposto all’ingresso il posto non ci è sembrato affatto male.

Officina 12 è infatti un grande locale storico dei Navigli, con un ambiente interno molto elegante e una piccola verandina esterna molto “chic” che però quella sera era piena.

Il posto nasce come pizzeria ma consente di scegliere anche tra primi (pochi e molto particolari nel tipo di ingredienti), secondi di carne e pesce ( non tantissimi come numero di scelta) e una lista dolci decisamente fornita ma certamente troppo cara: 7 euro per un dolcino è un pò tanto anche per milano.

Le pizze si presentano più nella media e in quel caso la nostra scelta è ricaduta proprio sulla classica cena poco milanese ma più napoletana: pizza e birra.

Nell’attesa abbiamo ingannato la fame con delle patatine fritte, forse forse la chicca della casa. Le patatine erano fresche, tagliate a mano e fritte al punto giusto, con persino la corretta dose di sale.

Patatine fritte

Terminate le patatine, servite subito con quattro fantastiche birre medie bionde gelate, sono arrivate le pizze:

Calzone Officina

CALZONE OFFICINA per il nostro amico Luca con dentro rucola, pomodoro fresco, prosciutto crudo e mozzarella, molto gustoso e con il prosciutto atipicamente sparso sulla superficie.

Pizze normali per gli altri tre commensali: la COLORATA per me con brie, mozzarella e salmone affumicato (prevedeva anche la rucola che ho eliminato sbagliando perchè la pizza ha assunto un sapore troppo dolciastro) e infine i nostri Gaetano ed Irene che hanno invece assaggiato la pizza REALE: pomodoro, bufala, porcini e crudo San Daniele.

Reale

 

In generale l’aspetto non è male e gli ingredienti in sé sono anche di qualità, quello che delude è sicuramente l’impasto nonché l

a cottura.
La pasta era infatti troppo gommosa e ciò rappresenta, per il prezzo pagato, decisamente un punto negativo soprattutto se il posto si vanta di avere il forno a legna.

Per finire, in mancanza di gelati e visti i dolci che non attiravano nessuno abbiamo optato per concludere il pasto con due amari (accompagnati da un piccolo pasticcino omaggio della casa) ed un limoncello.
Prezzo medio a persona: 28 euro circa.

PRO

  • Posizione centrale
  • Menu vasto
  • Buona qualità degli ingredienti

CONTRO:

  • Tempi di attesa lunghi senza prenotazione
  • Cottura della pizza decisamente migliorabile
  • Prezzi sopra la media

 

Voto del Team: 7,0

Ristorante Pizzeria “La Balata” – Marzamemi (SR)

Un borgo marinaro ricco di storia diventato negli anni il luogo di ritrovo estivo preferito per giovani e famiglie di Siracusa e provincia ma anche parte della provincia di Ragusa: parliamo della bellissima Marzamemi, una cittadina che trasuda mare, estate e divertimento ma, come vedremo, anche locali e buona tavola.

Camminando per le vie del borgo infatti ogni 20 metri circa ci si imbatte in una gelateria/pizzeria/ristorante/bar/trattoria, lasciando quasi spiazzato sia il turista occasionale che il visitatore più assiduo, desideroso di provare tutte o quasi le scelte.

Nella nostra recente scorribanda abbiamo optato per il ristorante pizzeria La Balata, dall’omonima piazza principale, in questa occasione visitato per la sua pizzeria.

Dopo qualche piccolo disguido facilmente risolto, abbiamo cominciato ordinando un piatto di patatine fritte, portate però inspiegabilmente (e dopo ben due solleciti) con quasi mezz’ora di ritardo:

Patatine fritte classiche

Le patatine, del tipo classico surgelato, erano cotte perfettamente e molto croccanti, ma quasi immangiabili perchè salatissime; la fame era però tanta e alla fine sono scomparse lo stesso dal piatto.

Ecco finalmente, dopo un tempo di attesa incredibilmente minore, arrivare le pizze:

Con crudo, ciliegino e rucola

Con crudo, scaglie, rucola

“Dado” + porcini (patate, salsiccia, pancetta, rucola)

“Dell’apprendista” (melanzane, porcini, pancetta)

Con Porcini e Pancetta

In generale gli ingredienti non erano male, soprattutto la pancetta ma anche i porcini; il problema grosso, enorme di queste pizze, come si evince dalle foto, era l’impasto.

Non si sa se per una cattiva gestione del forno a legna o se per un effettivo errore del pizzaiolo, fatto sta che già dopo pochi minuti la pasta si è indurita talmente tanto da risultare quasi impossibile da tagliare persino con il coltello a seghetto, quello con il manico di plastica (che per giunta neppure tutti avevamo).

Un calvario che ha spinto molti commensali a lasciare gran parte della propria pizza, affaticati dal taglio e con la mandibola quasi slogata per via della masticazione forzata.

Un vero peccato, perchè la posizione ottima e l’ampia disponibilità di coperti sembravano un biglietto da visita molto positivo.

Il totale pagato a persona, bibite incluse (due bottiglie di Cocacola grande e due di acqua) per questa cena è stato di 13 euro, una cifra non alta ma non giustificata soprattutto riguardo al coperto, costato ben 2 euro e non certamente all’altezza.

Pro

  • Posizione e disponibilità dei coperti
  • Scelta del menu
  • Qualità degli ingredienti accettabile

Contro

  • Patatine salatissime
  • Impasto della pizza duro
  • Coperto e servizio migliorabili

Voto del Team: 6,5

Ristorante Pizzeria “Da Zino” – Maletto (CT)

I nostri affezionati “degustatori” Fabrizio e Barbara ci inviano un nuovo interessante reportage da un locale molto carino, ecco dunque il resoconto della loro esperienza!

A Maletto, un paesino etneo situato a pochi Km dal ben più noto Bronte, abbiamo avuto modo di provare la cucina del ristorante Da Zino, un locale che nonostante le aspettative da “taverna rustica” ci ha sorpresi per la sua sobria eleganza.

La premessa da fare prima di cominciare il nostro racconto è che a causa di un banchetto di nozze presente nell’altra sala, il servizio ne ha ovviamente risentito un minimo; siamo però certi che nel corso di giornate normali non dovrebbero esserci problemi di sorta.

Il nostro pasto, secondo quanto consigliato dalla casa, è cominciato con l’impressionante giro degli antipasti:

Salumi misti

Sottoli misti

Formaggi misti

Bruschette al pomodoro

Meloncino con aceto balsamico

Fonduta di pecorino al prezzemolo

Funghi di montagna

Fonduta di pecorino al pistacchio

Involtini di melanzane

Ricotta infornata

Dopo tutto questo ben di Dio, era inevitabile sentirsi praticamente già sazi. Le portate erano assolutamente buone, ma una speciale menzione va sicuramente alla ricotta infornata, un gusto particolare che difficilmente si può trovare in altri posti. Assolutamente promossi poi anche i funghi, i salumi e gli altri formaggi.

Per la scelta dei primi, sebbene avessimo deciso di limitarci nelle quantità, abbiamo optato per due paste molto saporite e “ricche”: Linguine alla Montanara con pomodoro e funghi freschi e, ovviamente, un tributo al frutto che ha reso queste terre famose, ossia Strozzapreti con panna, pistacchio e speck.

Vassoi con i primi

Particolare delle mezze porzioni dei primi

Più delicate ma comunque sicuramente ottime le linguine, assolutamente appaganti sotto ogni punto di vista gli strozzapreti; il risultato è un mix di sapori e profumi unici, che solo il nostro senso di sazietà ha potuto limitare.

Nonostante tutto, avremmo certamente gradito un eventuale dolce della casa a fine pasto ma, con sommo dispiacere, abbiamo appurato la presenza di soli gelati confezionati, una soluzione che stona con il senso di genuinità che il locale trasmette.

Il prezzo pagato per questo pasto è stato di € 20,00 a persona.

Pro

  • Il festival degli antipasti
  • Il pistacchio di Bronte, che resta il numero uno al mondo
  • L’ottima ricotta infornata

Contro

  • Il servizio in presenza di cerimonie perde un po’ di efficienza
  • Dolci totalmente assenti
  • Prezzo tutto sommato giusto, ma i primi erano mezze porzioni

Voto del Team: 8,5