Archivio mensile:agosto 2012

Ristorante “Zio Agatino” – Siracusa

Restiamo a Siracusa con la nostra Silvia, che ha visitato uno dei più famosi locali di pesce della tradizione aretusea

Il Ristorante Zio Agatino, meta storica dei siracusani da almeno 3 generazioni, può vantare una veranda all’aperto dentro una delle più famose rivendite all’ingrosso di mitili, con un panorama fantastico e vista diretta sull’isolotto di Ortigia. Ma soprattutto è un ristorante dove sicuramente il pesce non sarà mai “del giorno prima”.

Il vantaggio principale che ci ha spinti a provare questo posto è la possibilità di prenotare anche il sabato sera: prenotazione necessaria e non solo consigliata perché, spiega il titolare, “Non si chiede mai ad un commensale di cenare in fretta in quanto altri attendono”.
La spiegazione effettiva l’abbiamo provata sulla nostra pelle sabato scorso: vera la possibilità di prenotare il tavolo, altrettanto vero però che se si prenota per le ore 21 si rischia di cenare anche alle 23. Il personale è limitato a 2 soli camerieri e un “direttore di sala”, addetto solo alle ordinazioni.

Posate e bicchieri “rustici” ma funzionali

Il menù è molto vario, tanti gli antipasti tra cui scegliere- anche una fantastica bruschetta con i ricci che non si trova in nessun’altro ristorante del siracusano – ma anche i primi e i secondi.
Ovviamente il re del locale è il pesce, ma sono possibili anche alcuni primi e alcuni secondi carne. Ampia anche la scelta dei dessert.
La comanda è stata presa subito. Il vino e le bibite sono arrivate immediatamente. Peccato che a non arrivare sono state le pietanze ordinate.

Antipasto all’italiana

Patatine fritte

 

Eravamo in cinque e l’ordine consisteva in: una porzione di patatine fritte, un antipasto all’italiana, tre primi di pesce – nel dettaglio “Spaghetti dello Zio Agatino” con cozze, vongole e seppioline, “Spaghetti misti” con cozze e vongole, Penne al Pesce Spada – un arrosto misto di pesce, una zuppa di cozze e due pizze.

Le uniche portate giunte al tavolo contemporaneamente sono state la porzione di patatine, l’antipasto misto di qualità pessima in quanto i salumi non erano freschi e le olivette amare, gli Spaghetti Dello Zio Agatino e quelli misti.
Il pesce era sicuramente fresco ma tutti e tre i primi avevano un solo sapore: quello del peperoncino piccante usato in maniera eccessiva.

Spaghetti “Zio Agatino”

Dopo quasi 45 minuti di attesa e varie lamentele, è stato finalmente servito il piatto di Penne al Pesce Spada. Ma ancora nulla per tutto il resto. Anche in questo caso il pesce era di qualità sicuramente ottima ma non si riusciva a sentirne il sapore per l’eccessiva quantità di capperi e di peperoncino con cui la pasta era condita.

Spaghetti alle Vongole Veraci

Purtroppo non abbiamo potuto gustare la zuppa di cozze e gli altri secondi in quanto l’attesa infinita aveva sfiancato tutti quanti e due dei commensali sono anche dovuti andare via.
E’ stato così annullato l’ordine della zuppa di cozze, dell’arrosto misto e delle due pizze. Solo in quel momento si è scoperto che la comanda delle  pizze era stata persa e mai consegnata al pizzaiolo. Precisiamo che la cena era organizzata per festeggiare un compleanno il quale ovviamente non è risultato dei migliori dati i problemi logistici.

Ovviamente nella lunga attesa, il vino bianco – servito senza ghiaccio – era diventato imbevibile e caldo ma a nulla sono servite le lamentele e non solo del nostro tavolo.
In quella serata altri 6 tavoli hanno annullato ordini e sono andati via senza cenare stanchi dell’attesa.

Il prezzo medio a persona è di 20 euro, qualcosa di più per un pasto completo.

PRO:

  • Pesce fresco di ottima qualità
  • Possibilità di prenotare anche il sabato
  • Ampia scelta di portate

CONTRO:

  • Organizzazione di sala pessima
  • Lentezza del servizio ai tavoli
  • Eccessivo uso di peperoncino
  • Prezzi un po’ esagerati visto il servizio offerto

VOTO DEL TEAM: 6.0 (di stima!)

Laboratorio Pasticceria “Roberto” – Taormina (ME)

Con un sottotitolo come “il Mago del Cannolo”, le ambizioni della pasticceria Roberto la dicono davvero lunga; e in effetti in quel di Taormina questo piccolo laboratorio è piuttosto famoso, nonostante non si trovi esattamente al centro del luccichio delle vetrine principali della nota località turistica siciliana.

A Taormina cadere vittima dei locali “tutto fumo e niente arrosto” è infatti un rischio molto alto; il nostro consiglio è quello, valido per tutte le località turistiche, di cercare per le strade più interne e i vicoletti, dove spesso è possibile trovare delle vere e proprie perle.

Da Roberto quello che spicca entrando è il trattamento riservato ai dolci di mandorla  e pistacchio:

Delizie di pistacchio e cestini di Mandorla e Amarena

Nello specifico abbiamo assaggiato le Delizie al Pistacchio: un dolce con base di pasta frolla e ripieno di un composto al pistacchio con burro e marmellata, strutturato come una sorta di strudel.

Il risultato è stato davvero ottimo, con un sapore molto strutturato nonché freschissimo. Il pistacchio era chiaramente percepibile ma non preminente, la pasta frolla non era eccessivamente spessa e la porzione è risultata quindi sufficiente.

Abbiamo poi assaggiato i “Mafiosi” al pistacchio:

“Mafiosi” al pistacchio e “Cosa Nostra” alle mandorla

Al di là dei nomi non particolarmente carini affibbiati ai biscotti, abbiamo provato soltanto i “Mafiosi”, ricoperti da mandorle intere all’esterno e all’interno con un cuore di pura pasta di pistacchio, molto più intensa rispetto ai dolcetti precedenti. Davvero ottimi ma, per motivi di eccessiva intensità di sapore, credo che più di due consecutivi non sia possibile mangiarne.

Il laboratorio offriva poi una vasta scelta di Pasta di Marzapane, per la quale in verità non andiamo matti,

Frutta di Marzapane

Ecco finalmente il tipico dolce siciliano di cui il buon Roberto, non senza merito, si ritiene “Maestro”: il cannolo!

Il Cannolo di Ricotta

I cannoli vengono rigorosamente riempiti al momento della richiesta, con la ricotta fresca tenuta nel frigorifero; il risultato è una cialda croccante e saporita, con un ripieno ricco di sapori e profumi provenienti dai pascoli delle pendici dell’Etna.

Un lato viene poi cosparso di mandorla tritata e tutto quanto viene ricoperto di zucchero a velo.

Nonostante le dimensioni non siano straordinarie, il Cannolo da Roberto è in effetti uno dei più buoni mai assaggiati!

Il cannolo e le delizie di pistacchio costano 2 euro, i biscotti 1,5o cadauno o 25 euro al Kg.

 

Pro

  • Qualità della mandorla e del pistacchio ottima
  • Cannoli di ricotta fenomenali
  • Costi contenuti considerando il luogo

Contro

  • Il cannolo è disponibile solo di ricotta
  • Non presente altra tipologia di pasticceria

 

Voto del Team: 9.5

Pizzeria “Pizzart” – Siracusa

Fedeli alla nostra missione, che come noto eleva il rapporto qualità/prezzo ad elemento fondamentale per la valutazione di un locale (tranne che per la categoria “elite” ovviamente), parliamo oggi di un’attività ristorativa tipicamente da asporto, da scegliere quindi se si decide di restare comodamente a casa ma non si vuole rinunciare ad una buona pizza.

Pizzart infatti effettua anche utilissime consegne a domicilio, indispensabili in caso di fredde serate invernali o semplicemente per concludere degnamente una serata in casa tra amici. (N.B: fa il suo esordio oggi la nuova categoria “cheap” dedicata ai locali che offrono prodotti da asporto/take away/ particolarmente economici)

Patatine fritte classiche

Le patatine, antipasto cui difficilmente possiamo rinunciare, sono consegnate in uno speciale contenitore di cartone che ne mantiene temperatura e fragranza ma senza il tipico effetto di “afflosciamento” dovuto alla poca traspirazione. Il risultato è una patatina calda, croccante nonchè salta al punto giusto e corredata dalle tradizionali salse.

Ecco poi una carrellata delle pizze scelte:

Con granella di pistacchio, porcini e pancetta

“Mimosa” con salsiccia e patate

Con prosciutto, wurstel e bufala

Con crudo, salsiccia e porcini

“Napoletana” con bufala e ciliegino

L’elemento in comune, ossia l’impasto, risulta saporito e gradevole anche dopo il trasporto; nessun effetto “gomma” marcato dunque, se non verso la fine della cena quando cioè le pizze si erano inevitabilmente raffreddate.

Buona la qualità degli ingredienti, che non toccano ovviamente vette gastronomiche ma sicuramente visto i costi finali si lasciano apprezzare.

Da segnalare infine l’ampio menu e una precisione nella consegna più che accettabile.

Il costo  è variabile ma si attesta in media sulle 5 euro per una pizza con almeno due condimenti.

Pro

  • Vasta scelta del menu
  • Qualità media buona
  • Comodo sistema di trasporto per le patatine

Contro

  • Le pizze raffreddandosi tendono a diventare “gommose”
  • Se serve precisione nella consegna è preferibile un preavviso di almeno un’ora (2 ore se weekend)

Voto del Team: 9.0

Steak House “Il Quarto” – Siracusa

La parola, ancora una volta, alla nostra fidata Silvia che ci porta in un locale speciale, dedicato agli amanti della carne.

Il Quarto – Steak House rappresenta uno dei pochissimi locali siracusani a tema, ispirato alle tipice e sempre verdi “trattorie” americane del 19° secolo in cui si mangiano solo bistecche di carne.

Ma, per adattarsi ai nostri palati, permette di scegliere anche altri tipi di pietanze meno tipiche e settoriali: qualche pizza tradizionale, delle insalatone e degli antipasti non necessariamente a base di carne.

La scelta teorica delle carni è ottima ma, nel nostro caso, abbiamo avuto difficoltà ad ordinare per mancanza di alcuni dei piatti indicati in menu.

Purtroppo, infatti, quella sera mancavano gli “arrosticini” di pecora che avremmo provato ben volentieri, gli spiedini di pollo e le patatine messicane.

Alette di pollo fritte

Alla fine la nostra scelta è quindi ricaduta su delle alette di pollo molto speziate ma non particolarmente abbonanti nella quantità. Sicuramente una porzione di alette di pollo va ordinata per singola persona soprattutto se si è di buon appetito (come nel nostro caso).

Precisiamo che in questo locale non vengono serviti primi piatti ma la scelta dei secondi è abbastanza ampia. Tranne delle polpettine di carne di cavallo e degli spiedini di pollo, la base di quasi tutte le portate è il filetto argentino condito in diversi modi (ad esempio con porcini o con gorgonzola) o semplicemente alla griglia.

In quest’ultimo caso il filetto viene servito con patate al forno o fritte (la scelta spetta al cliente) e riso basmati.

Filetto di manzo alla griglia con patate fritte e riso basmati

Stesso Filetto, ma con diverso grado di cottura e patate al forno

Quest’ultima versione è stata quella da noi scelta per la cena ed è risultata una accoppiata vincente. La porzione di filetto è decisamente abbondante, siamo all’incirca sui 500 gr a persona, e ottima è la cottura della carne, al sangue per uno dei 3 commensali e ben cotta per gli altri due.

Finalmente un posto dove la cottura richiesta è rispettata! Dobbiamo comunque riconoscere che il filetto ci ha ampiamente ripagati della delusione provata con gli antipasti.

Le salse per condire

Buonissime anche le salsine che accompagnavano antipasti e carne, unico neo i recipienti di plastica in cui sono state servite che poco si accostavano al tono del tovagliato usato.

Una bella birra gelata!

Da bere abbiamo optato per la birra che è arrivata ghiacciata al punto giusto ma purtroppo un pò troppo presto rispetto alla carne.

Una pecca la riscontriamo nel servizio non proprio ottimale: il locale ha una sala interna ed una esterna, ma se si è seduti all’esterno si corre il rischio di dover inseguire i camerieri per riuscire ad ordinare. A questo si aggiunge l’illuminazione esterna inesistente, che magari aiuta a creare una certa “atmosfera” ma che potrebbe non piacere a tutti.

Il menu prevedeva anche dei dolci ma per lo più tipicamente nostrani quindi reperibili in qualsiasi pasticceria o altro locale non a tema.

Consigliamo di andare magari in inverno e soprattutto nella sala interna, decisamente carina e con arredamenti tipici delle steak house.

Il prezzo a persona è stato di 20 euro, tutto sommato nella norma trattandosi di carne e vista la qualità ineccepibile della stessa. 

PRO

  • Carne di ottima qualità
  • Notevole precisione nella cottura
  • Ampia scelta di secondi e contorni

CONTRO

  • Servizio non proprio impeccabile
  • Sala esterna ancora poco organizzata
  • Non tutti gli antipasti indicati potevo essere scelti

Voto del Team: 8

Osteria “La Bettolaccia” – Trapani

Oggi ci spostiamo a Trapani grazie al nostro “gustoso” inviato Simone Azzarello che, insieme ai suoi amici, non disdegna affatto provare nuovi locali…da oggi ci renderà partecipe delle sue esperienze!

Il locale di cui vi andremo a parlare oggi segna la nostra prima trasferta in Sicilia occidentale, a Trapani: città, così come un po’ tutta la provincia, famosa per l’ottimo couscous di pesce.

Due dei nostri simpatici inviati!

Alla classica domanda “potreste consigliarci un posto dove poter mangiare un ottimoCousCous?” la risposta è stata praticamente unanime. Ormai non avevamo scelta: dovevamo assolutamente verificare di personai pareri entusiasti dei trapanesi.

Posizionato in uno dei tanti vicoletti che tagliano la via principale della città, la Bettolaccia è un piccolo locale di soli 30 coperti, arredato con stile ed eleganza e diviso in due piccole salette.

Couscous di pesce con frittura di calamari e gamberi

Dopo una breve chiacchierata con Francesco, simpatico gestore e Chef del locale, ci siamo accomodati nella sala più grande. Una volta consultato il ricco menù abbiamo scelto il“couscous di pesce con frittura di calamari e gamberi”, piatto che viene servito insieme a del brodo di pesce caldo e spicchi di limone per esaltarne il sapore.

Il pesce, freschissimo e dalla cottura perfetta, si sposa benissimo con l’ottimo couscous “incocciato” (preparato) a regola d’arte direttamente dallo chef. Una soluzione che testimonia l’ottima cura per le materie prime e la voglia di non affidarsi a prodotti industriali, una scelta che spesso fa la differenza tra un buon piatto e un piatto indimenticabile.

Parfait di mandorle con cioccolato

 

Sorbetto al limone con fragoloni

Dopo aver gustato l’ottimo ed abbonante couscous siamo passati direttamente al dolce: due parfait di mandorle con colata di cioccolata calda e un sorbetto al limone con fragoloni, entrambi promossi a pieni voti.

Acqua, una lattina di aranciata e una di Coca Cola le bibite ordinate.

54 euro il conto, compreso di servizio e coperto, da dividere in 3, per un totale di 18 euro a persona. 

 

Pro

  • Locale accogliente
  • Materie prime di primissima qualità
  • Porzioni generose

Contro

  • Prezzi non certo modici, ma giustificati dalla qualità offerta e dalla posizione centrale.

 

Voto del Team: 9,0