Archivio mensile:dicembre 2012

Buone feste dal Team del Gusto!

Sappiamo che in questi giorni vi state nutrendo abbastanza, per questo abbiamo deciso di sospendere le pubblicazioni fino al nuovo anno.

Nell’augurarvi il meglio per queste festività, vi diamo appuntamento per giorno 8 gennaio, quando riprenderemo le nostre recensioni ancora più varie ed accurate!

Buone feste, e buone mangiate!

Pizzeria “L’Ottavo Peccato” – Siracusa

E’ incredibile il numero di locali che la provincia aretusea può offrire per passare una serata in allegria con amici e, ovviamente, buon cibo.

Oggi è la volta dell’Ottavo Peccato, una grande pizzeria che ha preso il posto della Villa Cassandra e che offre un numero di coperti davvero molto consistente, soprattutto in estate grazie all’ampio giardino.

Una volta seduti al tavolo, abbiamo ordinato le patatine Ottavo Peccato, incuriositi dal nome, ed ecco cosa ci è stato portato:

Patatine Ottavo Peccato

Patatine Ottavo Peccato

Si tratta di ottime chips fresche, appena fritte e servite calde e fragranti, una sorpresa che abbiamo molto gradito anche per l’originalità della proposta!

Al momento di scegliere le pizze, siamo stati praticamente rapiti dalla “Caino”, una pizza con pomodoro, mozzarella, salsiccia, cipolla e capperi:

Caino meno capperi

Caino meno capperi

Caino meno capperi più porcini

Caino meno capperi più porcini

Solo un nostro amico ha optato per la pizza Venere, formata da ciliegino, cipolla e pancetta a fette:

Pizza Venere

Pizza Venere

Dobbiamo dividere nettamente le pizze Caino dalla Venere. Le Caino infatti erano nel loro contesto praticamente perfette: pasta saporita e non “biscottata”, condimento abbondante e di qualità, porcini squisiti.

La venere invece, pur mantenendo la qualità degli ingrediente, era priva di salsa di pomodoro e mozzarella, il che ha reso la pasta praticamente una focaccia croccante…un effetto sicuramente voluto, ma che lì per lì ci ha destabilizzati.

Dopo le pizze, nonostante la sazietà, siamo stati testati da un’altra portata “omonima”, il dolce Ottavo Peccato, che proponiamo di seguito:

Semifreddo Ottavo Peccato

Semifreddo Ottavo Peccato

Un sorta di mousse alla ricotta e pistacchio, ricoperta da una crema di cioccolato bianco e decorata con scaglie sempre di cioccolato bianco e sciroppo di pistacchio con granella. Un’accoppiata delicata e molto buona, anche se la ricotta era evidentemente diluita con la panna, vista la consistenza e cremosità.

Una nostra amica ha invece optato per il classico, sempre buono, “tortino al cioccolato dal cuore caldo”:

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Tortino dal cuore caldo

In conclusione, una grande mangiata di pizza, veramente sorprendente per certi versi. Ottimi ingredienti, cottura a puntino, impasto saporito. Un piccolo appunto va alla scelta delle pizze “peccaminose”, che in realtà non presentano accoppiamenti così sconvolgenti se si esclude proprio la Caino, e alle pizze prive di salsa di pomodoro e mozzarella, che si trasformano in (gustose) bruschettone.

Il totale pagato a persona, inclusa una bibita e una bottiglia d’acqua in comune, è di 20 euro a testa.

 

Pro

  • Ingredienti di qualità
  • Pizze grandi e super condite
  • Impasto gustoso e dalla giusta consistenza…

Contro

  • …a patto di scegliere pizze con mozzarella e/o salsa di pomodoro
  • Pizze “speciali” poco speciali
  • Prezzi leggermente fuori media

 

Voto del Team: 8,5

Pizzeria/Birreria “Il Feudo” – Siracusa

Restiamo nel nostro capoluogo preferito per parlare di un locale relativamente nuovo che, pian piano, si sta creando una buona fama in città, Il Feudo.

Si tratta anzitutto di una birreria artigianale, dove è possibile anche mangiare una buona pizza. E proprio la birra, servita rigorosamente alla spina, è protagonista della nostra prima fotografia:

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Una caraffa da un litro di birra bionda artigianale

Il gusto della birra, nonostante non siamo certo dei professionisti, è molto buono e soprattutto più “leggero” del solito, non conosciamo tuttavia il valore alcolico.

Prima delle pizze, ecco un classico fritto misto di apertura:

Fritto misto

Fritto misto

Le fritturine erano oggettivamente buone ma, e lo diciamo senza aspettare la parte finale della nostra descrizione, la quantità non giustificava affatto i 9 euro richiesti.

Cominciamo adesso con la carrellata delle pizze, per le quali ci scusiamo non ricordiamo i nomi esatti da menu:

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Con 3 qualità di funghi e speck

Con crema di zucche, salsiccia e olive

Con crema di zucche, salsiccia e olive

Con bresaola, rucola e scaglie

Con bresaola, rucola e scaglie

Un'altra funghi e speck con aggiunta di panna

Un’altra funghi e speck con aggiunta di panna

Con funghi, bresaola e scaglie

Con funghi, bresaola e scaglie

Le pizze, seppur leggermente più piccole della media, presentavano una buona cottura e la pasta, dalla giusta consistenza, risultava abbastanza saporita.

Buoni invece gli ingredienti, anche come quantità, senza tuttavia toccare mai vette di alto livello gastronomico.

Il problema, come accennato, sta probabilmente nel rapporto qualità/prezzo. La birra è leggermente più cara della media, forse perché artigianale, ma i 9 euro precedentemente accennati per un piatto di fritture surgelate non sono tollerabili.

Anche le pizze raramente scendono sotto gli 8/9 euro e, considerate le dimensioni e la qualità generale (molto buona, ma non eccellente), il risultato di circa 16 euro a persona appare poco giustificato.

Il prezzo pagato è stato di 15,50 euro a persona.

Pro

  • Posto accogliente
  • Birra artigianale piacevole
  • Pizze buone…

Contro

  • …ma non eccezionali
  • Il prezzo del fritto misto non ha senso
  • Rapporto generale qualità/prezzo da rivedere

Voto del team: 7.0

Panineria “Da Antonio” – Siracusa

Quando un posto dove mangiare entra nell’immaginario collettivo, diventando anche un modo di dire e una figura istituzionalmente autorevole, allora non si può più parlare di una semplice alternativa economica per nutrirsi.

Antonio è, a Siracusa, sinonimo di “panino”. Non perché sa l’unico, non perché sia il più buono in assoluto (anche se in effetti è davvero molto buono!), non per chissà quali motivazioni nascoste. Semplicemente, è lì da decenni, per le ultime due generazioni (quasi) c’è sempre stato e rappresenta una delle poche certezze (ed è triste ammetterlo) di questa città.

Di Antonio parleremo attraverso i suoi panini, semplici e gustosi, ma soprattutto parlano le migliaia di giovani che in questi anni si sono dati appuntamento di fronte al suo camioncino, tra una battuta ed una risata, rigorosamente in piedi, aspettando il proprio panino “in lavorazione”.

Improvvisarsi paninari a casa fa immediatamente dire a chi ci guarda la frase “ehi mi stai sembrando tutto Antonio”, inteso come antonomasia di paninaro. L’arte di padroneggiare la piastra, regno incontrastato del riccioluto ristoratore ambulante, non è semplice come si crede, ed è per questo che la fama raggiunta in questi anni risulta, alla luce dei fatti, meritata.

E’ ora il momento però di mostrare queste vere opere d’arte “imbottite”:

Classiche patatine fritte

Classiche patatine fritte

Carne di cavallo, svizzero e ciliegino

Carne di cavallo, svizzero, salsa barbecue e ciliegino

Spiedino rustico, mozzarella, cipolla, pomodoro secco, funghi piccanti

Spiedino rustico, mozzarella, cipolla, pomodoro secco, funghi piccanti e salsa barbecue

Hamburger, cipolla, peperoni, patatine, salsa barbecue, maionese

Hamburger, mozzarella, cipolla, peperoni, patatine, salsa barbecue, maionese

Salsiccia, mozzarella, cipolla, funghi, salsa barbecue,maionese

Salsiccia, mozzarella, cipolla, funghi, salsa barbecue,maionese

I panini sono semplicemente ottimi. Cottura perfetta, qualità delle carni impeccabile (la freschezza è garantita dal ricambio quotidiano dovuto al sempre alto afflusso di gente, anche in inverno!), condimenti vari e saporiti (funghi sott’olio di vario tipo, olive, insalata russa, pomodoro, peperoni, melanzane, cipolla, pomodoro secco “capuliato” ecc)

Tutto è semplicemente come deve essere. Certo, in altri posti è possibile gustare delle novità estranee alla cultura locale (vedi tramezzini di carne per esempio o altre novità gastronomiche) ma da Antonio puoi trovare tutto il ripieno “classico”, dai wurstel alla porchetta, dalla salsiccia agli spiedini rustici e valdostani, dagli hamburger ai cosciotti disossati passando per i cordon bleu…

Sbagliato è fare il paragone con un’altra cultura da strada famosa, quella catanese. A Catania il ripieno del panino passa quasi in secondo piano rispetto ai “condimenti extra”, e non è un caso infatti se in moltissimi paninari catanesi spesso gli avventori scelgono di riempirsi il pane solo con gli “extra”; a Siracusa la “ciccia” deve esserci, il resto è solo un qualcosa per arricchirla.

Il costo di ogni panino oscilla dai 2,50 euro ai 4 per quelli più elaborati, le bibite a seconda di quanto scelto.

 

Pro

  • La storia di Siracusa, punto.
  • Panini ottimi con ingredienti di qualità
  • Prezzi vantaggiosi

Contro

  • Forse un po’ troppo “classico”, ma per qualcuno può essere un pro
  • Condimenti vari ma volendo si può ancora esagerare
  • Si mangia in piedi, sempre

 

Voto del Team: Senza Voto (non si votano i monumenti!)