Pizzeria/Birreria “Il Feudo” – Siracusa

Restiamo nel nostro capoluogo preferito per parlare di un locale relativamente nuovo che, pian piano, si sta creando una buona fama in città, Il Feudo.

Si tratta anzitutto di una birreria artigianale, dove è possibile anche mangiare una buona pizza. E proprio la birra, servita rigorosamente alla spina, è protagonista della nostra prima fotografia:

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Una caraffa da un litro di birra bionda artigianale

Il gusto della birra, nonostante non siamo certo dei professionisti, è molto buono e soprattutto più “leggero” del solito, non conosciamo tuttavia il valore alcolico.

Prima delle pizze, ecco un classico fritto misto di apertura:

Fritto misto

Fritto misto

Le fritturine erano oggettivamente buone ma, e lo diciamo senza aspettare la parte finale della nostra descrizione, la quantità non giustificava affatto i 9 euro richiesti.

Cominciamo adesso con la carrellata delle pizze, per le quali ci scusiamo non ricordiamo i nomi esatti da menu:

Foto 11-12-12 23 46 12

Con 3 qualità di funghi e speck

Con crema di zucche, salsiccia e olive

Con crema di zucche, salsiccia e olive

Con bresaola, rucola e scaglie

Con bresaola, rucola e scaglie

Un'altra funghi e speck con aggiunta di panna

Un’altra funghi e speck con aggiunta di panna

Con funghi, bresaola e scaglie

Con funghi, bresaola e scaglie

Le pizze, seppur leggermente più piccole della media, presentavano una buona cottura e la pasta, dalla giusta consistenza, risultava abbastanza saporita.

Buoni invece gli ingredienti, anche come quantità, senza tuttavia toccare mai vette di alto livello gastronomico.

Il problema, come accennato, sta probabilmente nel rapporto qualità/prezzo. La birra è leggermente più cara della media, forse perché artigianale, ma i 9 euro precedentemente accennati per un piatto di fritture surgelate non sono tollerabili.

Anche le pizze raramente scendono sotto gli 8/9 euro e, considerate le dimensioni e la qualità generale (molto buona, ma non eccellente), il risultato di circa 16 euro a persona appare poco giustificato.

Il prezzo pagato è stato di 15,50 euro a persona.

Pro

  • Posto accogliente
  • Birra artigianale piacevole
  • Pizze buone…

Contro

  • …ma non eccezionali
  • Il prezzo del fritto misto non ha senso
  • Rapporto generale qualità/prezzo da rivedere

Voto del team: 7.0

Panineria “Da Antonio” – Siracusa

Quando un posto dove mangiare entra nell’immaginario collettivo, diventando anche un modo di dire e una figura istituzionalmente autorevole, allora non si può più parlare di una semplice alternativa economica per nutrirsi.

Antonio è, a Siracusa, sinonimo di “panino”. Non perché sa l’unico, non perché sia il più buono in assoluto (anche se in effetti è davvero molto buono!), non per chissà quali motivazioni nascoste. Semplicemente, è lì da decenni, per le ultime due generazioni (quasi) c’è sempre stato e rappresenta una delle poche certezze (ed è triste ammetterlo) di questa città.

Di Antonio parleremo attraverso i suoi panini, semplici e gustosi, ma soprattutto parlano le migliaia di giovani che in questi anni si sono dati appuntamento di fronte al suo camioncino, tra una battuta ed una risata, rigorosamente in piedi, aspettando il proprio panino “in lavorazione”.

Improvvisarsi paninari a casa fa immediatamente dire a chi ci guarda la frase “ehi mi stai sembrando tutto Antonio”, inteso come antonomasia di paninaro. L’arte di padroneggiare la piastra, regno incontrastato del riccioluto ristoratore ambulante, non è semplice come si crede, ed è per questo che la fama raggiunta in questi anni risulta, alla luce dei fatti, meritata.

E’ ora il momento però di mostrare queste vere opere d’arte “imbottite”:

Classiche patatine fritte

Classiche patatine fritte

Carne di cavallo, svizzero e ciliegino

Carne di cavallo, svizzero, salsa barbecue e ciliegino

Spiedino rustico, mozzarella, cipolla, pomodoro secco, funghi piccanti

Spiedino rustico, mozzarella, cipolla, pomodoro secco, funghi piccanti e salsa barbecue

Hamburger, cipolla, peperoni, patatine, salsa barbecue, maionese

Hamburger, mozzarella, cipolla, peperoni, patatine, salsa barbecue, maionese

Salsiccia, mozzarella, cipolla, funghi, salsa barbecue,maionese

Salsiccia, mozzarella, cipolla, funghi, salsa barbecue,maionese

I panini sono semplicemente ottimi. Cottura perfetta, qualità delle carni impeccabile (la freschezza è garantita dal ricambio quotidiano dovuto al sempre alto afflusso di gente, anche in inverno!), condimenti vari e saporiti (funghi sott’olio di vario tipo, olive, insalata russa, pomodoro, peperoni, melanzane, cipolla, pomodoro secco “capuliato” ecc)

Tutto è semplicemente come deve essere. Certo, in altri posti è possibile gustare delle novità estranee alla cultura locale (vedi tramezzini di carne per esempio o altre novità gastronomiche) ma da Antonio puoi trovare tutto il ripieno “classico”, dai wurstel alla porchetta, dalla salsiccia agli spiedini rustici e valdostani, dagli hamburger ai cosciotti disossati passando per i cordon bleu…

Sbagliato è fare il paragone con un’altra cultura da strada famosa, quella catanese. A Catania il ripieno del panino passa quasi in secondo piano rispetto ai “condimenti extra”, e non è un caso infatti se in moltissimi paninari catanesi spesso gli avventori scelgono di riempirsi il pane solo con gli “extra”; a Siracusa la “ciccia” deve esserci, il resto è solo un qualcosa per arricchirla.

Il costo di ogni panino oscilla dai 2,50 euro ai 4 per quelli più elaborati, le bibite a seconda di quanto scelto.

 

Pro

  • La storia di Siracusa, punto.
  • Panini ottimi con ingredienti di qualità
  • Prezzi vantaggiosi

Contro

  • Forse un po’ troppo “classico”, ma per qualcuno può essere un pro
  • Condimenti vari ma volendo si può ancora esagerare
  • Si mangia in piedi, sempre

 

Voto del Team: Senza Voto (non si votano i monumenti!)

 

Trattoria “Da Leo” – Lucca

Il nostro inviato “gustoso” Giacomo Benedetti ci racconta il suo pasto in un noto locale lucchese

La Trattoria “Da Leo” situata nel centro storico di Lucca è da sempre quella che definirei un’ancora di salvezza culinaria per gli affamati.

La Trattoria è di quelle “sincere e schiette” come un buon bicchiere di vino rosso: cucina casalinga semplice, tipica lucchese e toscana.

L’ambiente è “alla buona”, senza pretese ma dove non manca un’atmosfera familiare e di convivialità.

Consigliato iniziare con un misto di affettati e salumi toscani, procedere con i primi piatti lucchesi tra cui si evidenziano i tortelli all’affumicata. Tra i secondi troviamo il best off della cucina lucchese, con spezzatino in umido, fritto di pollo e coniglio, bistecche e molto altro.

Tortelli all’affumicata

Patate al forno

Cotechino con fagioli all’Uccelletta

Spezzatino di manzo al Chianti

Per essere una trattoria si ha un buon numero di portate tra cui scegliere e anche i dolci meritano attenzione anche grazie alle abbondanti porzioni.

Tutto davvero ottimo, con sapori decisi ma sempre piacevoli, naturalmente per i fan delle carni rosse simbolo della toscana.

Tutto questo è “condito” da un prezzo medio eccezionale, che fa apprezzare ancora di più il tutto,  inferiore alle 20 euro a persona.

Pro

  • Cucina tipica
  • Ambiente familiare
  • Rapporto qualità/prezzo

Contro

  • Ambiente familiare (per chi cerca qualcosa di sofisticato)
  • Un po’ di rumore nelle serate di punta (ma è una trattoria ed è “il su’ bello” come si dice a Lucca

 

Voto del Team: 8.0

Pub/Pizzeria “Ottavo Nano” – Lucca

Nella bolgia infernale (ma decisamente divertente) che caratterizza i giorni del Lucca Comics & Games, noi del Team, abituali visitatori della manifestazione, abbiamo nell’Ottavo Nano un punto di riferimento, un luogo di ritrovo dove oltre al buon cibo non manca l’intrattenimento di qualità.

Anche quest’anno abbiamo fatto una capatina e, stavolta, in veste per così dire “ufficiale”, gustando quattro pizze:

Con porcini, pancetta, provola affumicata e pomodoro

Ai Porcini

Salsiccia, wurstel e porcini

con funghi freschi e crudo

L’impasto è gustoso, sottile ma non croccante, apparentemente troppo cotto ma in realtà solo ai bordi della pizza.

Ottimi gli ingredienti, a cominciare dai funghi porcini, per finire con quelli freschi e soprattutto con i salumi, secondo tradizione Toscana di altissima qualità Sorpresa anche per la salsiccia, diversa dalla tradizione sicula ma comunque davvero molto gustosa.

Certo non ci troviamo di fronte a pizze di alta gastronomia o ad un locale che offre una vastissima scelta, ma si tratta in ogni caso di una certezza, un luogo dove mangiare bene ascoltando anche della ottima musica.

Vastissima invece la scelta delle birre, vero fiore all’occhiello del pub.

Il totale pagato, incluse 4 bibite analcoliche, è stato di 39 euro in 4, meno di 10 euro a persona.

 

Pro

  • Ingredienti di qualità medio alta
  • Vasta scelta di birre
  • Rapporto qualità prezzo molto conveniente

Contro

  • Mancano ingredienti più ricercati e gastronomici
  • Poche alternative per cenare
  • In caso di serate musicali, l’acustica impedisce ogni dialogo

 

Voto del Team: 8,5

Fiaschetteria “Il Pulcino” – Siena

Torniamo nella nostra amata Toscana per parlare di un piccolo locale, nei pressi del centro storico di Siena, in cui abbiamo trovato un’atmosfera e una cucina davvero familiare, esattamente quella che il Team apprezza maggiormente.

La Fiaschetteria Il Pulcino è in sostanza una trattoria molto piccola, in cui il menu del giorno è scritto su una lavagna posta all’esterno, con prezzi chiari e in bella vista.

Al nostro arrivo abbiamo optato per 3 primi diversi, e precisamente i Pici Cacio e Pepe:

Pici Cacio e Pepe

la tipica pasta toscana declinata qui in un semplice ma magnifico cacio e pepe, davvero perfetto anche nella consistenza del sughetto. L’altro primo era composta dai tagliolini ai funghi porcini:

 

Tagliolini ai funghi Porcini

La pasta era buona ma non ottima, a detta di chi l’ha ordinata infatti mancava forse un po’ di sale. Buoni invece come sempre i porcini, ma qui si spara propio sulla croce rossa. Ecco infine il terzo primo, Maccheroncini bicolore pomodoro e ricotta:

Maccheroncini bicolore Pomodoro e Ricotta

Pasta cotta al dente ma piatto poco saporito, a causa della ricotta che purtroppo non può essere paragonata a quella, dal sapore nettamente più intenso, tipica del sud Italia. Naturalmente si lasciava mangiare con tranquillità ma non ha lasciato ricordi memorabili.

Due invece i secondi scelti, uno sformato di verdure:

Sformato di verdure

Dal buon sapore, forse un po’ troppo “farinoso” al palato ma comunque gradevole, lo sformato è stata una scelta economica ma al contempo sostanziosa.

Più ricco invece l’ultimo secondo, una scaloppina di pollo ai funghi porcini:

Scaloppine di pollo ai Funghi Porcini

Qui davvero si alza tutto il livello del pranzo: un petto di pollo magro, tenerissimo e cotto a puntino, arricchito da un sugo ai porcini profumato e saporitissimo, ideale per la “scarpetta” con il tipico pane toscano senza sale che, al contrario dei miei commensali, io apprezzo moltissimo.

In definitiva un pranzo sì frugale ma non certamente scadente, con alcune vette di eccellenza (i Pici e le scaloppine) e altre di normalità comunque più che accettabile. Un locale consigliato per chi vuole mangiare come a casa spendendo poco. Unico appunto forse le porzioni non abbondantissime, ma non tutti hanno la nostra fame!

Con due litri d’acqua e mezzo di vino, abbiamo pagato circa 14 euro a persona 

 

Pro

  • Posizione centrale
  • Cucina tradizionale
  • Prezzi modici

Contro

  • Porzioni non memorabili
  • Qualità tra alti e bassi
  • Menu limitato

 

Voto del Team: 7,5

Ristorante/pizzeria “La Trota” – Palazzolo Acreide (SR)

Torniamo a parlare di pizze (ne siamo davvero ghiotti!) e lo facciamo da una cornice particolare, quella del Ristorante Pizzerie La Trota di Palazzolo.

Il posto è famoso per essere sede di un laghetto artificiale molto caratteristico, nel quale viene allevato l’omonimo pesce d’acqua dolce.

Oltre a servire il pesce d’acqua dolce, il ristorante propone menu di pesce di mare e di carne, proveniente dal vicino paese di Palazzolo, famoso nel siracusano per la qualità della salsiccia di suino.

In occasione della nostra visita, abbiamo cominciato ordinando una porzione di croccanti patatine fritte:

Patatine fritte

Le patate, seppur surgelate, erano di ottima qualità, cotte e salate perfettamente.

Ecco invece il valzer delle pizze:

“Rustica” con salsiccia di Palazzolo, olive, carciofini e porcini

Con Bresaola, ciliegino, rucola e scaglie

Con Speck e porcini

Improbabile pizza con crudo, scaglie, tre tipi di funghi e panna!

Si nota già al taglio una consistenza dell’impasto leggermente croccante, ma piacevole soprattutto se amate la cottura a legna.

Il sapore della pasta è ricco, ma sono gli ingredienti ad essere di alta qualità. Abbiamo trovato tuttavia una differenza sostanziale nelle quantità di condimenti inseriti nelle pizze, alcune davvero abbondanti, altre ridotte al minimo, forse dovuta alla frettolosità dei pizzaioli (era sabato e c’era la sala quasi piena).

Il vero tasto dolente è stata la dimensione delle pizze che, come potete notare dalle foto, era a volte molto inferiore rispetto al piatto. Quasi una “mini” per intenderci, pagata però come normale.

Il prezzo pagato a persona, incluse una birra grande, una lattina di coca e due bottiglie di acqua, è stato di 14 euro.

 

Pro

  • Qualità degli ingredienti
  • Cottura a legna
  • Patatine ottime

Contro

  • Condimenti frettolosi
  • Locale bello ma un po’ fuori mano
  • Pizze quasi “mini” pagate per intero

 

Voto del Team: 7,5

Agriturismo “Il limoneto” – Siracusa

Immerso in una distesa senza fine di profumati alberi di limone (a Siracusa è presenta una famosa varietà di questo agrume, con tanto di IGP protetta), l’agriturismo Il limoneto offre agli ospiti un piccolo rifugio dal caos cittadino, con possibilità di soggiorni e uso di una piccola piscina.

E’ però la sua cucina, genuina e figlia della tradizione, ad attirare ogni domenica numerose persone dal vicino centro di Siracusa.

Il menu è come sempre in questi casi fisso, chiamando qualche giorno prima si può sapere il dettaglio oppure si può scoprire ogni volta a sorpresa cosa ha preparato lo chef.

Nel corso della nostra visita, abbiamo potuto gustare i seguenti piatti, cominciando con il solito antipasto rustico:

Antipasto rustico

Comprendente melanzane grigliate, pomodori secchi, olive sott’olio, pecorino, salamino e dei pomodori ripieni di pangrattato. Nella norma la qualità, con i pomodori ripieni che spiccavano; da segnalare la presenza di un po’ troppo aglio nelle melanzane, cosa che potrebbe infastidire qualcuno (ma non il sottoscritto).

L’antipasto è continuato poi con alcune stuzzicherie:

Stuzzichini

composte da porzioni di frittata alle verdure, pezzi di “vota vota” sempre con pomodoro e mozzarella e delle sfogliette con wurstel, queste ultime decisamente fuori luogo perché sembravano quelle vendute surgelate nei supermercati.

Una forma di ricotta fresca di mucca, delicata ma molto buona, ha infine concluso il giro degli antipasti:

Ricotta fresca

I due primi hanno decisamente surclassato in qualità l’antipasto, e si sono rivelati una vera e propria sorpresa. Parliamo per primi degli strozzapreti alla norma:

Strozzapreti alla Norma

Ricchissima, la pasta era condita da un sugo molto saporito, piena di melanzane e ricoperta da scaglie di ricotta salata.

Ancora più raffinato il secondo primo, dei ravioli di ricotta con panna e pistacchio:

Ravioli di ricotta con panna e pistacchio

I ravioloni erano pieni di ricotta e conditi con abbondante salsa alla panna e pistacchio, molto buoni al palato, tanto che abbiamo poi fatto “il bis”. D’altronde come noto andiamo matti per il pistacchio e per questo motivo il piatto è stato molto apprezzato.

Anche per i secondi abbiamo notato una qualità sopra la media, a cominciare dagli spiedini arrosto:

Spiedini alla griglia

La carne suina era intervallata da pezzetti di salsiccia “condita”, con spezie e pomodoro, il tutto cotto a puntino e molto gradevole al palato.

L’altro secondo era invece dell’arrosto di vitello:

Arrosto di vitello

Tenerissimo, praticamente si poteva tagliare con la semplice forchetta, il vitello era servito con un succulento sughetto di cottura. Chiaramente c’era un po’ di grasso, ma per avere quest morbidezza era inevitabile e anche il gusto era davvero gradevole.

I secondi erano accompagnati da una fresca insalata di lattuga e pomodoro:

Ideale per chiudere la sezione “salata” del pasto.

Infine ecco il dolce, un’altra bella sorpresa: la cassata di ricotta alla siciliana:

Preparata da uno dei più famosi maestri dolciari dell’intera Sicilia, la cassata era semplicemente sublime. Da notare che in questa versione, la torta viene accompagnata da delle tavolette di torrone sottili, fatte con mandorle a scagliette, quasi a creare una cialda particolare. Nella foto mancano perché come sempre sono le prime a “sparire”…

In definitiva un ottimo pasto, partito un po’ in sordina con gli antipasti ma terminato con un crescendo di alto livello. Piccola nota di demerito va al servizio, affidato ad un singolo cameriere in verità un po’ maldestro (anche se simpaticissimo). Anche le porzioni apparentemente non sembrano abbondanti, ma come al solito alla fine la somma di tutto riesce a soddisfare anche i palati (e le pance!) più esigenti.

A fine pasto ci è stato offerto il limoncello prodotto dai loro limoni, di altissima qualità, ed in grado di aiutare la digestione dell’importante pasto.

Il prezzo, fisso, è di 25 euro a persona, incluso acqua e vino della casa.

 

Pro

  • Menu rustico ma di buona qualità
  • Posto molto bello
  • Prezzo tutto sommato equo

Contro

  • Antipasto sotto la media
  • Servizio non all’altezza
  • Porzioni “solo” normali

 

Voto del Team: 8,5