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Ristorante/pizzeria “La Trota” – Palazzolo Acreide (SR)

Torniamo a parlare di pizze (ne siamo davvero ghiotti!) e lo facciamo da una cornice particolare, quella del Ristorante Pizzerie La Trota di Palazzolo.

Il posto è famoso per essere sede di un laghetto artificiale molto caratteristico, nel quale viene allevato l’omonimo pesce d’acqua dolce.

Oltre a servire il pesce d’acqua dolce, il ristorante propone menu di pesce di mare e di carne, proveniente dal vicino paese di Palazzolo, famoso nel siracusano per la qualità della salsiccia di suino.

In occasione della nostra visita, abbiamo cominciato ordinando una porzione di croccanti patatine fritte:

Patatine fritte

Le patate, seppur surgelate, erano di ottima qualità, cotte e salate perfettamente.

Ecco invece il valzer delle pizze:

“Rustica” con salsiccia di Palazzolo, olive, carciofini e porcini

Con Bresaola, ciliegino, rucola e scaglie

Con Speck e porcini

Improbabile pizza con crudo, scaglie, tre tipi di funghi e panna!

Si nota già al taglio una consistenza dell’impasto leggermente croccante, ma piacevole soprattutto se amate la cottura a legna.

Il sapore della pasta è ricco, ma sono gli ingredienti ad essere di alta qualità. Abbiamo trovato tuttavia una differenza sostanziale nelle quantità di condimenti inseriti nelle pizze, alcune davvero abbondanti, altre ridotte al minimo, forse dovuta alla frettolosità dei pizzaioli (era sabato e c’era la sala quasi piena).

Il vero tasto dolente è stata la dimensione delle pizze che, come potete notare dalle foto, era a volte molto inferiore rispetto al piatto. Quasi una “mini” per intenderci, pagata però come normale.

Il prezzo pagato a persona, incluse una birra grande, una lattina di coca e due bottiglie di acqua, è stato di 14 euro.

 

Pro

  • Qualità degli ingredienti
  • Cottura a legna
  • Patatine ottime

Contro

  • Condimenti frettolosi
  • Locale bello ma un po’ fuori mano
  • Pizze quasi “mini” pagate per intero

 

Voto del Team: 7,5

Pub/Pizzeria “Koala” – Siracusa

Per la nostra recensione settimanale, ci spostiamo nella zona alta di Siracusa, in un locale molto famoso e frequentatissimo proprio perché si può raggiungere evitando di arrivare fino al centro storico.

Parliamo del Pub Pizzeria Koala, chiamato così perché all’interno è riprodotta una foresta di eucalipti. Il locale è dotato di un discreto numero di coperti all’interno ma soprattutto molti tavoli sotto i portici esterni, usufruibili anche in inverno grazie al clima mite siciliano e agli appositi “funghi” riscaldanti.

Abbiamo assaggiato alcune delle specialità, prima fra tutte il misto di fritturine (di cui non abbiamo foto), cotto alla perfezione e molto saporito, soprattutto gli anelli di cipolla pastellati, e i panini alla piastra, ben realizzati ma, se arricchiti di peperoncino, quasi immangiabili!

Abbiamo anche assaggiato un primo:

Spaghetti alla Boscaiola

Degli spaghetti con panna e funghi semplici ma gustosissimi, cotti al dente e, soprattutto, in porzione “da campioni” il che non guasta mai.

Tocca poi ad un calzone:

 

Calzone con mozzarella, crudo e porcini

Nonostante sapessi sin dall’inizio che l’idea di inserire il crudo dentro un calzone non era certo brillante, ho voluto lo stesso provare; la qualità degli ingredienti è risultata ottima , così come la cottura. Ovviamente una volta scaldato il crudo è diventato molto salato, ma visto il mio rinomato apprezzamento per l’alta sapidità, la cosa non mi è dispiaciuta affatto. Buona infine la pasta, forse un po’ più sottile del normale ma comunque mai troppo croccante.

Ecco anche la pizza classica:

Pizza con crudo e porcini

Stesso condimento del calzone ma stavolta servito su una pizza; il risultato è migliore, la pizza era ben condita e la pasta condivideva con il calzone il bassissimo spessore, ciononostante non si è mai verificato l’effetto “biscottato”.

Infine concludiamo con quella che è stata definita come la specialità della casa:

Pizzolo con carne di cavallo, mozzarella, svizzero, cipollina e funghi

Uno strabordante pizzolo (una pizza ripiena sostanzialmente), condito fino all’inverosimile, gustosissimo e dalla cottura praticamente perfetta. La carne equina, per chi la conosce, è nota per la sua dolcezza; l’accoppiamento con lo svizzero e la cipolla stufata (che però ho aggiunto io) serve ad arricchirne il gusto. I funghi trifolati rappresentano poi la tipica ciliegina sulla torta.

La pasta in questo caso è diversa da quella standard, ma resta sempre sottile; i sughi del ripieno ne ammorbidiscono, insaporendola, la base e il risultato finale è davvero una fantasia di sapori assolutamente eccezionali.

Insomma una qualità e una quantità assolutamente sopra la media, con in più una vasta scelta di birre e un servizio impeccabile (peccato per il coperto un po’ troppo rustico, ma non si può avere tutto!).

Il prezzo medio per una cena oscilla dalle 10 alle 12 euro a seconda delle bevande scelte; il pizzolo, per due persone, costa 12 euro.

Pro

  • Vasta scelta di cibi e bevande
  • Qualità e quantità sopra la media
  • Pizzolo con carne di cavallo epico

Contro

  • Coperto “spartano”
  • Alcuni tavoli sono oggettivamente scomodi
  • Il menu dei dolci non è allo stesso livello dei salati

 

Voto del Team: 9.0

Pizzeria/Rosticceria “La Spiga d’Oro” – Siracusa

Il cibo da “asporto” siciliano è, senza nessun tipo di discussione, uno dei più buoni al mondo. In Sicilia infatti moltissime pizzerie offrono al bancone una scelta di ogni ben di Dio fritto o al forno, dalle classiche arancine ad ogni tipo di sfoglia con diverse farciture, per finire con le più volte citate “impanate” o “scacce” o “focacce ripiene”.

Oggi parliamo infatti di un’altra pizzeria/rosticceria, sempre a Siracusa, che vanta una tradizione ormai ultradecennale, ossia la Spiga d’Oro.

Il locale in questi anni ha saputo evolversi e seguire i gusti della clientela, offrendo una scelta vastissima di pezzi salati e pizze tradizionali.

Cominciamo con le pizze rotonde:

007 meno uovo e + porcini

Ciliegino, funghi e salsiccia

Funghi e svizzero

Parmigiana

L’impasto è soffice, del giusto spessore ma soprattutto molto gustoso e digeribile; gli ingredienti sono di qualità altalenante, ma in generale piuttosto accettabili considerando i prezzi offerti.

Tutte le pizze sono però condite in maniera abbondante e leggermente più grandi della media, tali da costringere ad usare un cartone da trasporto fuori standard.

Ottima anche la scelta al bancone, (di cui non abbiamo purtroppo foto), che spazia dalle arancine fritte a quelle al forno, passando per l’ottima mezza-sfoglia al prosciutto (si tratta di una pasta sfoglia più compatta, assemblata in modo da avere due strati di prosciutto intervallati da uno, più spesso, di formaggio) o agli spinaci, la pizza rossa con provola o mozzarella, calzoni e diversi tipi di “scacce”. A questo si aggiunge la recente disponibilità del Kebab (leggermente meno saporito di quello acquistato dai rivenditori orientali ma, almeno all’apparenza, più rispettoso delle norme igienico-sanitarie) e le patatine fritte sempre pronte in vaschetta o come supplemento.

Insomma un vasto assortimento che difficilmente vi lascerà indifferenti!

Il costo è naturalmente variabile ma, ad essere abbondanti, con 5/7 euro si cena tranquillamente.

 

Pro

  • Qualità delle pizze buona
  • Vasta e ottima scelta al bancone
  • Prezzi popolari e pronto pizza gratuito

Contro

  • Sporadici errori nelle ordinazioni
  • La qualità generale degli ingredienti è solo sufficiente
  • Mancano ingredienti più particolari (creme, frutta secca, ecc)

 

Voto del team: 8,5

 

Pizzeria “Tropi&Co Pizza Club” – Siracusa

Oggi parliamo di una pizzeria decisamente atipica, soprattutto analizzando il panorama delle offerte siciliane e siracusane in particolare. Tropi&Co Pizza Club è infatti una catena di pizzerie, presenti in altre parti d’Italia (soprattutto al nord), che offre ai commensali l’opportunità di mangiare pizza a volontà con la formula del “giro pizza”, declinato questa volta in senso “globale”.

In sostanza, ad ogni infornata tutta la sala ha l’opportunità di assaggiare lo stesso spicchio di pizza e le infornate sono teoricamente infinite. Uno speciale cartoncino, verde o rosso, serve ad indicare la voglia della tavolata di continuare per un altro giro di pizza oppure no.

Una volta preso posto nell’ampio locale, ci hanno immediatamente servito alcuni sacchetti con dentro popcorn caldi:

Popcorn caldi

Una trovata simpatica ma dal quasi immediato effetto collaterale, i popocorn infatti hanno provocato una seta incredibile!

Finalmente è poi cominciato il carosello delle pizze:

Provola affumicata e salsiccia

Brie e crudo

Insalata di tonno

Cotto e ananas

Messicana

Asparagi, speck e frittata

Bresaola, rucola e scaglie

Porcini, salsiccia e bufala

Capricciosa

Ben 9 tipi di pizza diversa dunque, il cui giudizio può però sostanzialmente essere riunificato. La pasta, elemento necessariamente in comune, era fragrante ma non gommosa, con la giusta consistenza e cottura. Il segreto dell’impasto è il mix di farine da cui è composto, diverso anche dagli altri negozi della catena, e il bassissimo uso di lievito.

In realtà, ad alcuni dei commensali questa tipologia di pasta non è risultata particolarmente digeribile, al contrario del sottoscritto che ha passato una notte serena (anche se ovviamente un po’ appesantito).

Altalenante anche il discorso sui condimenti: al di là delle accoppiate “originali” (vedi cotto e ananas, insalata di tonno o frittata e asparago), gli spicchi non erano tra i più ricchi mai visti, anzi; la qualità era però tutto sommato buona.

Al termine della cena ci è stato offerto un buon caffè:

Un buon caffè!

Da segnalare purtroppo in negativo che le bibite alla spina, sia le cole sia la birra, sembravano un po’ “passate”, con l’effetto frizzante ridotto; positiva invece la scelta dell’acqua in bottiglie da 1 litro.

Il costo a persona per una serata “A volontà” è di 12 euro.

 

Pro

  • Pizza senza limiti
  • Possibilità di assaggiare molti ingredienti
  • Locale ampio e prezzi convenienti

Contro

  • Bibite alla spina non eccezionali
  • Alcuni accoppiamenti di gusti da rivedere
  • Digeribilità molto soggettiva

 

Voto del Team: 7+

Pizzeria “Pizzart” – Siracusa

Fedeli alla nostra missione, che come noto eleva il rapporto qualità/prezzo ad elemento fondamentale per la valutazione di un locale (tranne che per la categoria “elite” ovviamente), parliamo oggi di un’attività ristorativa tipicamente da asporto, da scegliere quindi se si decide di restare comodamente a casa ma non si vuole rinunciare ad una buona pizza.

Pizzart infatti effettua anche utilissime consegne a domicilio, indispensabili in caso di fredde serate invernali o semplicemente per concludere degnamente una serata in casa tra amici. (N.B: fa il suo esordio oggi la nuova categoria “cheap” dedicata ai locali che offrono prodotti da asporto/take away/ particolarmente economici)

Patatine fritte classiche

Le patatine, antipasto cui difficilmente possiamo rinunciare, sono consegnate in uno speciale contenitore di cartone che ne mantiene temperatura e fragranza ma senza il tipico effetto di “afflosciamento” dovuto alla poca traspirazione. Il risultato è una patatina calda, croccante nonchè salta al punto giusto e corredata dalle tradizionali salse.

Ecco poi una carrellata delle pizze scelte:

Con granella di pistacchio, porcini e pancetta

“Mimosa” con salsiccia e patate

Con prosciutto, wurstel e bufala

Con crudo, salsiccia e porcini

“Napoletana” con bufala e ciliegino

L’elemento in comune, ossia l’impasto, risulta saporito e gradevole anche dopo il trasporto; nessun effetto “gomma” marcato dunque, se non verso la fine della cena quando cioè le pizze si erano inevitabilmente raffreddate.

Buona la qualità degli ingredienti, che non toccano ovviamente vette gastronomiche ma sicuramente visto i costi finali si lasciano apprezzare.

Da segnalare infine l’ampio menu e una precisione nella consegna più che accettabile.

Il costo  è variabile ma si attesta in media sulle 5 euro per una pizza con almeno due condimenti.

Pro

  • Vasta scelta del menu
  • Qualità media buona
  • Comodo sistema di trasporto per le patatine

Contro

  • Le pizze raffreddandosi tendono a diventare “gommose”
  • Se serve precisione nella consegna è preferibile un preavviso di almeno un’ora (2 ore se weekend)

Voto del Team: 9.0

Steak House “Il Quarto” – Siracusa

La parola, ancora una volta, alla nostra fidata Silvia che ci porta in un locale speciale, dedicato agli amanti della carne.

Il Quarto – Steak House rappresenta uno dei pochissimi locali siracusani a tema, ispirato alle tipice e sempre verdi “trattorie” americane del 19° secolo in cui si mangiano solo bistecche di carne.

Ma, per adattarsi ai nostri palati, permette di scegliere anche altri tipi di pietanze meno tipiche e settoriali: qualche pizza tradizionale, delle insalatone e degli antipasti non necessariamente a base di carne.

La scelta teorica delle carni è ottima ma, nel nostro caso, abbiamo avuto difficoltà ad ordinare per mancanza di alcuni dei piatti indicati in menu.

Purtroppo, infatti, quella sera mancavano gli “arrosticini” di pecora che avremmo provato ben volentieri, gli spiedini di pollo e le patatine messicane.

Alette di pollo fritte

Alla fine la nostra scelta è quindi ricaduta su delle alette di pollo molto speziate ma non particolarmente abbonanti nella quantità. Sicuramente una porzione di alette di pollo va ordinata per singola persona soprattutto se si è di buon appetito (come nel nostro caso).

Precisiamo che in questo locale non vengono serviti primi piatti ma la scelta dei secondi è abbastanza ampia. Tranne delle polpettine di carne di cavallo e degli spiedini di pollo, la base di quasi tutte le portate è il filetto argentino condito in diversi modi (ad esempio con porcini o con gorgonzola) o semplicemente alla griglia.

In quest’ultimo caso il filetto viene servito con patate al forno o fritte (la scelta spetta al cliente) e riso basmati.

Filetto di manzo alla griglia con patate fritte e riso basmati

Stesso Filetto, ma con diverso grado di cottura e patate al forno

Quest’ultima versione è stata quella da noi scelta per la cena ed è risultata una accoppiata vincente. La porzione di filetto è decisamente abbondante, siamo all’incirca sui 500 gr a persona, e ottima è la cottura della carne, al sangue per uno dei 3 commensali e ben cotta per gli altri due.

Finalmente un posto dove la cottura richiesta è rispettata! Dobbiamo comunque riconoscere che il filetto ci ha ampiamente ripagati della delusione provata con gli antipasti.

Le salse per condire

Buonissime anche le salsine che accompagnavano antipasti e carne, unico neo i recipienti di plastica in cui sono state servite che poco si accostavano al tono del tovagliato usato.

Una bella birra gelata!

Da bere abbiamo optato per la birra che è arrivata ghiacciata al punto giusto ma purtroppo un pò troppo presto rispetto alla carne.

Una pecca la riscontriamo nel servizio non proprio ottimale: il locale ha una sala interna ed una esterna, ma se si è seduti all’esterno si corre il rischio di dover inseguire i camerieri per riuscire ad ordinare. A questo si aggiunge l’illuminazione esterna inesistente, che magari aiuta a creare una certa “atmosfera” ma che potrebbe non piacere a tutti.

Il menu prevedeva anche dei dolci ma per lo più tipicamente nostrani quindi reperibili in qualsiasi pasticceria o altro locale non a tema.

Consigliamo di andare magari in inverno e soprattutto nella sala interna, decisamente carina e con arredamenti tipici delle steak house.

Il prezzo a persona è stato di 20 euro, tutto sommato nella norma trattandosi di carne e vista la qualità ineccepibile della stessa. 

PRO

  • Carne di ottima qualità
  • Notevole precisione nella cottura
  • Ampia scelta di secondi e contorni

CONTRO

  • Servizio non proprio impeccabile
  • Sala esterna ancora poco organizzata
  • Non tutti gli antipasti indicati potevo essere scelti

Voto del Team: 8

Pizzeria Trattoria “Le Monache” – Sortino (SR)

Oggi torniamo in Sicilia e parliamo di una delle tradizioni da forno tipiche della provincia di Siracusa, in particolare nei paesi di Solarino e Sortino: il Pizzolo.

Si tratta come vedremo di una pietanza composta da due dischi di pasta sovrapposta e ripiena di ogni ben di Dio; la pasta è simile a quella della normale pizza ma in realtà è leggermente più sottile e fragrante. La regola generale in caso di mangiate di pizzolo prevede di ordinarne un numero pari alla metà dei commensali arrotondato per eccesso ma, come al solito, saranno i vari appetiti a decidere!

Bando alle ciance però, è arrivato il momento di dare un’occhiata all’originale e famoso pizzolo delle Monache:

Pizzolo “Albinelli”

L’Albinelli è un pizzolo molto famoso, composto da crema di zucca, pancetta, provola affumicata, cipolla brasata, olive nere e scaglie di parmigiano. Il risultato è un mix di sapori perfettamente equilibrato, merito della dolcezza della crema di zucca e della cipolla accompagnate dal sapore deciso di pancetta e olive.

Pizzolo “Bietole” senza tonno + speck

Il Bietole sarebbe perfettamente rappresentativo della cucina “di terra” siracusana: bietole e patate è infatti una combinazione usata spesso nella tradizione delle “scacce” (o impanate) locali; peccato che la ricetta proposta includesse anche il tonno oltre ai ben accetti pomodoro ciliegino e mozzarella. Scelta inspiegabile, che abbiamo corretto sostituendolo con un più appropriato speck; il risultato è stato ancora una volta ottimo e ben bilanciato, probabilmente uno dei più riusciti della serata.

Pizza “Zeus”

Tra un pizzolo e l’altro abbiamo introdotto una “pausa” scegliendo una delle più buone pizze mai assemblate sulla faccia della terra: la Zeus infatti è formata da pomodoro, mozzarella, pesto di pistacchio, salsiccia e ricotta fresca. Una combinazione di sapori unica ma soprattutto una qualità di ingredienti davvero al top, specialmente riguardo al pesto di pistacchio, rigorosamente di Bronte.

Pizzolo “Broccoletti” senza pecorino + mozzarella

Anche il Broccoletti è frutto di un accostamento della tradizione, ossia broccoli e salsiccia; la ricetta originale prevedeva poi l’aggiunta del pecorino piccante ma noi, con saggezza, abbiamo preferito farlo inondare di mozzarella per evitare l’effetto “secco” che altrimenti si poteva rischiare. Come al solito molto buono anche se, inevitabilmente, il sapore forte del broccolo deve piacere.

Pizzolo “Melanzane”

L’ultimo dei pizzoli salati scelti è il più delicato e semplice, composto soltanto da delle ottime melanzane grigliate, prosciutto cotto e mozzarella. In effetti anche tra un sapore forte e l’altro ogni tanto è necessaria una piccola pausa, quindi in una mangiata di pizzoli è sempre utile sceglierne almeno uno più semplice degli altri.

Terminiamo la nostra super cena sortinese con l’immancabile pizzolo dolce, per l’occasione “bigusto”:

Pizzolo dolce Nutella e Crema di Pistacchio

Nulla da dire sulla Nutella, perchè è troppo nota; la crema dolce di pistacchio era invece paradisiaca, dolce al punto giusto e abbondante nella quantità. Insomma un finale degno di quanto mangiato precedentemente!

Il prezzo pagato a persona, bibite incluse, è stato di 13 euro

Pro

  • Probabilmente i pizzoli più buoni dell’intera Sicilia
  • Una scelta vastissima e per tutti i gusti (c’è persino il pizzolo con il Cinghiale al Barolo!)
  • Prezzi onesti e porzioni abbondanti

Contro

  • Il servizio, ad esser pignoli, non è proprio il top
  • Il pericolo è quello di lasciarsi prendere la mano e mangiare fino allo sfinimento!

Voto del Team: 9.5