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Pizzeria “L’Ottavo Peccato” – Siracusa

E’ incredibile il numero di locali che la provincia aretusea può offrire per passare una serata in allegria con amici e, ovviamente, buon cibo.

Oggi è la volta dell’Ottavo Peccato, una grande pizzeria che ha preso il posto della Villa Cassandra e che offre un numero di coperti davvero molto consistente, soprattutto in estate grazie all’ampio giardino.

Una volta seduti al tavolo, abbiamo ordinato le patatine Ottavo Peccato, incuriositi dal nome, ed ecco cosa ci è stato portato:

Patatine Ottavo Peccato

Patatine Ottavo Peccato

Si tratta di ottime chips fresche, appena fritte e servite calde e fragranti, una sorpresa che abbiamo molto gradito anche per l’originalità della proposta!

Al momento di scegliere le pizze, siamo stati praticamente rapiti dalla “Caino”, una pizza con pomodoro, mozzarella, salsiccia, cipolla e capperi:

Caino meno capperi

Caino meno capperi

Caino meno capperi più porcini

Caino meno capperi più porcini

Solo un nostro amico ha optato per la pizza Venere, formata da ciliegino, cipolla e pancetta a fette:

Pizza Venere

Pizza Venere

Dobbiamo dividere nettamente le pizze Caino dalla Venere. Le Caino infatti erano nel loro contesto praticamente perfette: pasta saporita e non “biscottata”, condimento abbondante e di qualità, porcini squisiti.

La venere invece, pur mantenendo la qualità degli ingrediente, era priva di salsa di pomodoro e mozzarella, il che ha reso la pasta praticamente una focaccia croccante…un effetto sicuramente voluto, ma che lì per lì ci ha destabilizzati.

Dopo le pizze, nonostante la sazietà, siamo stati testati da un’altra portata “omonima”, il dolce Ottavo Peccato, che proponiamo di seguito:

Semifreddo Ottavo Peccato

Semifreddo Ottavo Peccato

Un sorta di mousse alla ricotta e pistacchio, ricoperta da una crema di cioccolato bianco e decorata con scaglie sempre di cioccolato bianco e sciroppo di pistacchio con granella. Un’accoppiata delicata e molto buona, anche se la ricotta era evidentemente diluita con la panna, vista la consistenza e cremosità.

Una nostra amica ha invece optato per il classico, sempre buono, “tortino al cioccolato dal cuore caldo”:

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Tortino dal cuore caldo

In conclusione, una grande mangiata di pizza, veramente sorprendente per certi versi. Ottimi ingredienti, cottura a puntino, impasto saporito. Un piccolo appunto va alla scelta delle pizze “peccaminose”, che in realtà non presentano accoppiamenti così sconvolgenti se si esclude proprio la Caino, e alle pizze prive di salsa di pomodoro e mozzarella, che si trasformano in (gustose) bruschettone.

Il totale pagato a persona, inclusa una bibita e una bottiglia d’acqua in comune, è di 20 euro a testa.

 

Pro

  • Ingredienti di qualità
  • Pizze grandi e super condite
  • Impasto gustoso e dalla giusta consistenza…

Contro

  • …a patto di scegliere pizze con mozzarella e/o salsa di pomodoro
  • Pizze “speciali” poco speciali
  • Prezzi leggermente fuori media

 

Voto del Team: 8,5

Fiaschetteria “Il Pulcino” – Siena

Torniamo nella nostra amata Toscana per parlare di un piccolo locale, nei pressi del centro storico di Siena, in cui abbiamo trovato un’atmosfera e una cucina davvero familiare, esattamente quella che il Team apprezza maggiormente.

La Fiaschetteria Il Pulcino è in sostanza una trattoria molto piccola, in cui il menu del giorno è scritto su una lavagna posta all’esterno, con prezzi chiari e in bella vista.

Al nostro arrivo abbiamo optato per 3 primi diversi, e precisamente i Pici Cacio e Pepe:

Pici Cacio e Pepe

la tipica pasta toscana declinata qui in un semplice ma magnifico cacio e pepe, davvero perfetto anche nella consistenza del sughetto. L’altro primo era composta dai tagliolini ai funghi porcini:

 

Tagliolini ai funghi Porcini

La pasta era buona ma non ottima, a detta di chi l’ha ordinata infatti mancava forse un po’ di sale. Buoni invece come sempre i porcini, ma qui si spara propio sulla croce rossa. Ecco infine il terzo primo, Maccheroncini bicolore pomodoro e ricotta:

Maccheroncini bicolore Pomodoro e Ricotta

Pasta cotta al dente ma piatto poco saporito, a causa della ricotta che purtroppo non può essere paragonata a quella, dal sapore nettamente più intenso, tipica del sud Italia. Naturalmente si lasciava mangiare con tranquillità ma non ha lasciato ricordi memorabili.

Due invece i secondi scelti, uno sformato di verdure:

Sformato di verdure

Dal buon sapore, forse un po’ troppo “farinoso” al palato ma comunque gradevole, lo sformato è stata una scelta economica ma al contempo sostanziosa.

Più ricco invece l’ultimo secondo, una scaloppina di pollo ai funghi porcini:

Scaloppine di pollo ai Funghi Porcini

Qui davvero si alza tutto il livello del pranzo: un petto di pollo magro, tenerissimo e cotto a puntino, arricchito da un sugo ai porcini profumato e saporitissimo, ideale per la “scarpetta” con il tipico pane toscano senza sale che, al contrario dei miei commensali, io apprezzo moltissimo.

In definitiva un pranzo sì frugale ma non certamente scadente, con alcune vette di eccellenza (i Pici e le scaloppine) e altre di normalità comunque più che accettabile. Un locale consigliato per chi vuole mangiare come a casa spendendo poco. Unico appunto forse le porzioni non abbondantissime, ma non tutti hanno la nostra fame!

Con due litri d’acqua e mezzo di vino, abbiamo pagato circa 14 euro a persona 

 

Pro

  • Posizione centrale
  • Cucina tradizionale
  • Prezzi modici

Contro

  • Porzioni non memorabili
  • Qualità tra alti e bassi
  • Menu limitato

 

Voto del Team: 7,5

Pub/Pizzeria “Koala” – Siracusa

Per la nostra recensione settimanale, ci spostiamo nella zona alta di Siracusa, in un locale molto famoso e frequentatissimo proprio perché si può raggiungere evitando di arrivare fino al centro storico.

Parliamo del Pub Pizzeria Koala, chiamato così perché all’interno è riprodotta una foresta di eucalipti. Il locale è dotato di un discreto numero di coperti all’interno ma soprattutto molti tavoli sotto i portici esterni, usufruibili anche in inverno grazie al clima mite siciliano e agli appositi “funghi” riscaldanti.

Abbiamo assaggiato alcune delle specialità, prima fra tutte il misto di fritturine (di cui non abbiamo foto), cotto alla perfezione e molto saporito, soprattutto gli anelli di cipolla pastellati, e i panini alla piastra, ben realizzati ma, se arricchiti di peperoncino, quasi immangiabili!

Abbiamo anche assaggiato un primo:

Spaghetti alla Boscaiola

Degli spaghetti con panna e funghi semplici ma gustosissimi, cotti al dente e, soprattutto, in porzione “da campioni” il che non guasta mai.

Tocca poi ad un calzone:

 

Calzone con mozzarella, crudo e porcini

Nonostante sapessi sin dall’inizio che l’idea di inserire il crudo dentro un calzone non era certo brillante, ho voluto lo stesso provare; la qualità degli ingredienti è risultata ottima , così come la cottura. Ovviamente una volta scaldato il crudo è diventato molto salato, ma visto il mio rinomato apprezzamento per l’alta sapidità, la cosa non mi è dispiaciuta affatto. Buona infine la pasta, forse un po’ più sottile del normale ma comunque mai troppo croccante.

Ecco anche la pizza classica:

Pizza con crudo e porcini

Stesso condimento del calzone ma stavolta servito su una pizza; il risultato è migliore, la pizza era ben condita e la pasta condivideva con il calzone il bassissimo spessore, ciononostante non si è mai verificato l’effetto “biscottato”.

Infine concludiamo con quella che è stata definita come la specialità della casa:

Pizzolo con carne di cavallo, mozzarella, svizzero, cipollina e funghi

Uno strabordante pizzolo (una pizza ripiena sostanzialmente), condito fino all’inverosimile, gustosissimo e dalla cottura praticamente perfetta. La carne equina, per chi la conosce, è nota per la sua dolcezza; l’accoppiamento con lo svizzero e la cipolla stufata (che però ho aggiunto io) serve ad arricchirne il gusto. I funghi trifolati rappresentano poi la tipica ciliegina sulla torta.

La pasta in questo caso è diversa da quella standard, ma resta sempre sottile; i sughi del ripieno ne ammorbidiscono, insaporendola, la base e il risultato finale è davvero una fantasia di sapori assolutamente eccezionali.

Insomma una qualità e una quantità assolutamente sopra la media, con in più una vasta scelta di birre e un servizio impeccabile (peccato per il coperto un po’ troppo rustico, ma non si può avere tutto!).

Il prezzo medio per una cena oscilla dalle 10 alle 12 euro a seconda delle bevande scelte; il pizzolo, per due persone, costa 12 euro.

Pro

  • Vasta scelta di cibi e bevande
  • Qualità e quantità sopra la media
  • Pizzolo con carne di cavallo epico

Contro

  • Coperto “spartano”
  • Alcuni tavoli sono oggettivamente scomodi
  • Il menu dei dolci non è allo stesso livello dei salati

 

Voto del Team: 9.0