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Pizzeria “Il Giardino degli Aranci” – Siracusa

Ancora una volta pizza, ancora una volta il simbolo della cucina italiana. Ci troviamo appena fuori Siracusa, in uno dei locali storici della città, Il Giardino degli Aranci.

Come potete immaginare, noi andiamo matti per la pizza e, con la scusa del blog, abbiamo in questo anno trascorso insieme assaggiato davvero una miriade di impasti diversi.

Come al solito, prima di avventarci sul piatto principe, abbiamo ordinato alcuni stuzzichini:

Fritto misto

Fritto misto

Un delizioso fritto misto composto da patate e crocchette surgelate, ma di buona qualità, e soprattutto da saporite panelle, le frittatine di farina di ceci figlie della tradizione palermitana che raramente si vedono a Siracusa.

Ecco invece le nostre pizze:

Con funghi e melanzane

Con funghi e melanzane

Con salsiccia, patate e cipolla

Con salsiccia, patate e cipolla

Con salsiccia e funghi freschi

Con salsiccia e funghi freschi

Con speck, porcini e bufala

Con speck, porcini e bufala

Possiamo subito affermare di avere mangiato quella sera delle pizze molto buone: impasto soffice e con il giusto livello di fragranza, sapore ottimo, condimenti di buona qualità generale. Un plauso particolare va all’ultima pizza, quella con bufala, speck e porcini, davvero sublime.

Tiratina d’orecchie invece per le melanzane, troppo fritte e perciò quasi amare, e per alcune cotture forse un po’ troppo “al limite”; nel compenso comunque una qualità decisamente sopra la media.

Abbiamo terminato il nostro pasto con alcuni tra i nostri dolci preferiti:

Torta Don Camillo

Torta Don Camillo

Torta di ricotta

Torta di ricotta e  pistacchio

La mano creatrice di questi capolavori di pasticceria è nota, non abbiamo molto da aggiungere. Si tratta di due tipologie di torte molto apprezzate e note in provincia, e anche quella sera non hanno deluso.

In conclusione una cena molto soddisfacente, di qualità elevata in ogni campo, con solo qualche leggera sbavatura qua e là.

Il totale pagato, incluso dolce e bevande, è stato di 20 euro circa.

 

Pro

  • Qualità generale molto buona
  • Le panelle sono una rarità a Siracusa
  • Dolci di alto profilo

Contro

  • Cotture a volte troppo intense
  • Servizio non impeccabile

 

Voto del Team: 9.0

Osteria “Da Mariano” – Siracusa

Ci prendiamo una pausa dalle nostre pizze e parliamo dell’osteria Da Mariano, un localino molto conosciuto a Siracusa in cui è possibile mangiare sia “di terra” sia “di mare”.

Per il nostro assaggio, abbiamo optato per i sapori terrestri, generalmente più consoni al nostro palato. Il nostro pasto è cominciato con un antipasto della casa, così composto:

Ricotta fresca con spolverata di pistacchio

Ricotta fresca con spolverata di pistacchio

Insalata di arance

Insalata di arance

Bruschette

Bruschette

Pecorino, olive e salame piccante

Pecorino, olive e salame piccante

Melanzane e zucchine grigliate, spinaci saltati in padella

Melanzane e zucchine grigliate, spinaci saltati in padella

Rotolino di ricotta, frittata di patate, capuliato

Rotolino di ricotta, frittata di patate, capuliato

Caponatina siciliana

Caponatina siciliana

L’antipasto non era abbondante nelle quantità, ma la varietà andava sicuramente a soddisfare la “prima fame”, quella cieca che prende quando ci si siede in un qualunque locale.

La qualità delle portate presentate è altalenante, in particolare ottima l’insalata di arance della tradizione (ma il periodo era quello giusto), le bruschette, il capuliato (che è semplicemente un trito di pomodoro secco e spezie sott’olio) e la ricotta; così così invece i salumi, la frittata e la caponata, quest’ultima decisamente troppo ricca di pomodoro.

Ecco invece i tre primi che abbiamo scelto:

Farfalle con zafferano, radicchio e salsiccia

Farfalle con zafferano, radicchio e salsiccia

Fusilli con pomodoro e olive

Fusilli con pomodoro e olive

Penne panna, ricotta e mandorle

Penne panna, ricotta e mandorle

I primi sono sicuramente risultati di qualità nettamente superiore. Le farfalle con il radicchio e lo zenzero, servite con del pangrattato, avevano ad un primo approccio un gusto forte, intenso, inusuale. Superato il primo impatto però, sono state promosse a piatto principe della serata!

Onesta e gustosa anche la pasta con le olive, servita con la ricotta salata, semplice ma non per questo meno apprezzata. La pasta bianca invece, essendo a base di panna, non spiccava per un sapore particolare ma è risultata alla luce dei fatti comunque molto gradita. La polvere di mandorle inoltre ci stava molto bene.

Già quasi sazi, abbiamo saltato il secondo per passare al dessert. Accompagnati da un vino Passito, ci è stato offerto un piattino con dello zenzero, tocchetti di “giuggiulena” (una specie di croccante al sesamo) e biscottini all’anice:

Zenzero, giuggiulena e biscottini all'anice

Zenzero, giuggiulena e biscottini all’anice

Infine ecco due cannoli di ricotta divisi in 4, con la ricotta non raffinata (per la quale vado matto) ma che non è apprezzata da tutti:

Cannoli di ricotta

Cannoli di ricotta

In definitiva, una cena da Mariano non è certamente un posto per palati fini o gran gourmet. Si tratta di mangiare prodotti non sempre del territorio (vedi l’eccessivo uso di spezie forti e di panna) ma comunque preparate correttamente. Il tutto è però è giustificato da un costo che, come vedremo, spesso è inferiore a quello di una pizzeria.

Il totale pagato in 4 è stato di 68 euro, incluso acqua e vino della casa, pari a 17 euro a persona.

Pro

  • Costi paragonabili ad una pizzeria (menu di terra)
  • Primi originali e saporiti
  • Posto accogliente e centrale

Contro

  • Antipasto migliorabile
  • Troppa panna e troppe spezie usate
  • Servizio non impeccabile

Voto del Team: 8.5

Pizzeria “Kaos” – Siracusa

Inutile, la pizza ci piace, la adoriamo e siamo alla continua ricerca di quella, secondo i nostri gusti, più succulenta. Oggi il nostro viaggio ci conduce alla pizzeria Kaos, a Siracusa, un locale nuovo, carino ma decisamente molto piccolo.

La prima cosa che ci colpisce è il ricco menu delle birre, indice di un assortimento che a quanto pare non è strettamente correlato alla dimensione del locale. Vista l’opportunità, ne abbiamo approfittato e abbiamo preso una marca che non si trova in tutti i locali:

La birra scelta per l'occasione

La birra scelta per l’occasione

Prima di ordinare le pizze, abbiamo scelto un fritto misto, come spesso accade:

Fritto misto

Fritto misto

Servito con salse di marca, il fritto misto (composto da patatine, mozzarelline e olive ascolane) era di buona qualità, forse un po’ fredde le patatine ma la cosa non mi è dispiaciuto poi tanto.

Ecco finalmente le nostre pizze:

Foto 22-01-13 18 52 24

Con porcini e pancetta

Con olive, pancetta, funghi freschi e funghi porcini

Con olive, pancetta, cipolla, funghi freschi e funghi porcini

Con patate e salsiccia

Con patate, salsiccia e cipolla

Con porcini e speck

Con bufala, porcini e speck

In generale la pasta si dimostra saporita e sottile al punto giusto, forse cotta leggermente più del dovuto ma comunque non troppo dura. Le pizze sono ben condite e gli ingredienti assolutamente di buona qualità, specialmente i salumi e i funghi. Un appunto invece sulla salsiccia, messa a crudo che a volte non riesce a cuocere in maniera uniforme.

La parte più negativa riguarda tuttavia il prezzo pagato, non tanto per le pizze in sé quanto per i supplementi: pagare 3 euro per qualche porcino ci è parso infatti una vera esagerazione.

Il totale pagato è stato di 18 euro a persona, bevande incluse ma senza alcun dolce.

Pro

  • Qualità delle pizze buona
  • Posto centrale
  • Vasta scelta di birre

Contro

  • Pochi coperti
  • Prezzi alti, esagerati per i supplementi
  • Cottura da perfezionare

Voto del team: 7.0

Pub/Ristorante/Pizzeria “Crazy Bull” – Siracusa

Nonostante il nome e l’ambiente richiamino gli States, il Crazy Bull è a tutti gli effetti un ristorante italiano, dove tuttavia il menu è talmente vario da spaziare dalla pizza al filetto argentino, passando per i piatti tipici messicani.

Un locale multietnico ma con requisiti di qualità strettamente italiani, cosa che come vedremo si manifesterà nelle pizze, assolutamente paragonabili alla stragrande maggioranza delle pizzerie “medie” presenti nel territorio.

Il Crazy Bull è però il regno delle fritture, eccone dunque di due tipi:

Patatine fritte classiche

Patatine fritte classiche

Anelli di cipolla

Anelli di cipolla

Nulla da eccepire in entrambi i casi: frittura dorata, perfetta. Ottimi in particolare gli anelli di cipolla, serviti con una gustosa salsa all’aglio.

Diciamo subito che la vastità della scelta dei menu, precedentemente accennata, non è certamente possibile da riproporre in poche righe; cercheremo quindi di fare un’analisi generale tra quanto fotografato e quanto assaggiato in altre occasioni senza tuttavia testimonianza fotografica.

Parliamo dunque delle pizze, che per fortuna di americano non hanno nulla:

Con speck, funghi e ricotta

Con speck, funghi e ricotta

Parmigiana senza uovo

Parmigiana senza uovo

La pasta era buona, soffice e saporita anche se non fragrante come in alcune pizzeria “tripla A”, in ogni caso più che accettabile. Altalenante il discorso sui condimenti: buono nel primo caso, anche se non particolarmente abbondante (pregevole lo speck), un po’ scadente nel secondo, a causa di melanzane evidentemente troppo fritte.

Ecco adesso uno dei molteplici secondi disponibili:

Spiedini di carne misti

Spiedini di carne misti

Due abbondanti spiedini ricchi di carne di maiale, salsiccia, wurstel, cotti a puntino e serviti con salsa Barbecue e patatine. Molto graditi dal nostro commensale, rappresentano una scelta valida per gli amanti della carne più tradizionali.

Tra le altre cose che abbiamo assaggiato, possiamo citare i Tacos ripieni, i nachos con 3 tipi di salse, le patate al burro, il Chli con carne (piccante e molto abbondante), come dolci la Cheese Cake e la Brownies (servita con gelato alla vaniglia o panna fresca), tutto dal molto buono all’ottimo.

In sostanza si tratta di un posto “di garanzia”, visto l’elevato numero di coperti, in cui trovare riparo in inverno e frescura in estate (grazie all’aria condizionata), senza tuttavia rinunciare ad una buona cena.

Non c’è una vera e propria eccellenza, ma ogni portata si lascia mangiare con gusto, soprattutto se in buona compagnia.

I prezzi ovviamente variano ma per una cena solitamente si viaggia sulle 15/17 euro a persona, bibita inclusa.

Pro

  • Menu vastissimo
  • Qualità generale buona
  • Ideale per gli amanti della carne

Contro

  • Non esiste nulla di veramente eccellente
  • Prezzi non sempre all’altezza
  • Si paga il coperto (spartano) anche per un piatto di patatine

Voto del Team: 8.0

Ristorante/Pizzeria “Castello Fiorentino” – Siracusa

Dopo la grande abbuffata delle vacanze invernali, torniamo a parlare di buon cibo e lo facciamo dalla nostra amata Siracusa.

Il Castello Fiorentino è un altro di quei locali noto non tanto per il cibo, comunque buono come vedremo, quanto per la particolare atmosfera di amicizia e calore tipica siciliana, un’esperienza unica che almeno una volta deve essere provata se visitate Siracusa.

Una volta accolti cordialmente, verrà proposto di iniziare la serata con alcune delle tipiche fritturine servite come antipasto nel locale, noi abbiamo scelto delle semplici patatine:

Patatine fritte classiche

Patatine fritte classiche

Dorate e salate alla perfezione, sebbene surgelate si sono dimostrate di ottima qualità.

Tocca adesso alle pizze, ecco le nostre scelte:

La Braccio di Ferro con panna e spinaci

La Braccio di Ferro con panna e spinaci

Vesuvio con speck, ricotta, porcini e salsiccia

Vesuvio con speck, ricotta, porcini e salsiccia

Margherita

Margherita

Margherita con funghi freschi

Margherita con funghi freschi

La pasta era davvero buona, soffice e cotta alla perfezione; buona anche la qualità degli ingredienti, soprattutto considerato il rapporto qualità prezzo; la quantità di condimento non è eccessivo, ma il risultato finale è molto più che positivo.

Come sempre, a fine pasto è stato offerto il sorbetto al limone e il limoncello:

Sorbetto al limone

Sorbetto al limone

Limoncello

Limoncello

Un gesto simpatico, molto gradito e apprezzato, da sempre uno dei simboli del locale.

In definitiva, una cena onesta e rassicurante, un posto in cui mangiare senza badare troppo al portafoglio (anche per il ristorante i prezzi sono molto convenienti), senza magari trovare la raffinatezza gastronomica riscontrabile altrove, ma potendo contare su una solida qualità inossidabile nel tempo.

Il costo, bevande analcoliche incluse, è stato di 9 euro a persona.

 

Pro

  • Pizze di buona qualità
  • Prezzi molto popolari
  • Sorbetto o limoncello sempre offerti

Contro

  • La qualità generale è buona ma non eccelsa
  • Alcune pizze escono poco condite
  • Tempi di attesa senza prenotazione piuttosto alti

 

Voto del Team: 8.0

Pizzeria “L’Ottavo Peccato” – Siracusa

E’ incredibile il numero di locali che la provincia aretusea può offrire per passare una serata in allegria con amici e, ovviamente, buon cibo.

Oggi è la volta dell’Ottavo Peccato, una grande pizzeria che ha preso il posto della Villa Cassandra e che offre un numero di coperti davvero molto consistente, soprattutto in estate grazie all’ampio giardino.

Una volta seduti al tavolo, abbiamo ordinato le patatine Ottavo Peccato, incuriositi dal nome, ed ecco cosa ci è stato portato:

Patatine Ottavo Peccato

Patatine Ottavo Peccato

Si tratta di ottime chips fresche, appena fritte e servite calde e fragranti, una sorpresa che abbiamo molto gradito anche per l’originalità della proposta!

Al momento di scegliere le pizze, siamo stati praticamente rapiti dalla “Caino”, una pizza con pomodoro, mozzarella, salsiccia, cipolla e capperi:

Caino meno capperi

Caino meno capperi

Caino meno capperi più porcini

Caino meno capperi più porcini

Solo un nostro amico ha optato per la pizza Venere, formata da ciliegino, cipolla e pancetta a fette:

Pizza Venere

Pizza Venere

Dobbiamo dividere nettamente le pizze Caino dalla Venere. Le Caino infatti erano nel loro contesto praticamente perfette: pasta saporita e non “biscottata”, condimento abbondante e di qualità, porcini squisiti.

La venere invece, pur mantenendo la qualità degli ingrediente, era priva di salsa di pomodoro e mozzarella, il che ha reso la pasta praticamente una focaccia croccante…un effetto sicuramente voluto, ma che lì per lì ci ha destabilizzati.

Dopo le pizze, nonostante la sazietà, siamo stati testati da un’altra portata “omonima”, il dolce Ottavo Peccato, che proponiamo di seguito:

Semifreddo Ottavo Peccato

Semifreddo Ottavo Peccato

Un sorta di mousse alla ricotta e pistacchio, ricoperta da una crema di cioccolato bianco e decorata con scaglie sempre di cioccolato bianco e sciroppo di pistacchio con granella. Un’accoppiata delicata e molto buona, anche se la ricotta era evidentemente diluita con la panna, vista la consistenza e cremosità.

Una nostra amica ha invece optato per il classico, sempre buono, “tortino al cioccolato dal cuore caldo”:

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Tortino dal cuore caldo

In conclusione, una grande mangiata di pizza, veramente sorprendente per certi versi. Ottimi ingredienti, cottura a puntino, impasto saporito. Un piccolo appunto va alla scelta delle pizze “peccaminose”, che in realtà non presentano accoppiamenti così sconvolgenti se si esclude proprio la Caino, e alle pizze prive di salsa di pomodoro e mozzarella, che si trasformano in (gustose) bruschettone.

Il totale pagato a persona, inclusa una bibita e una bottiglia d’acqua in comune, è di 20 euro a testa.

 

Pro

  • Ingredienti di qualità
  • Pizze grandi e super condite
  • Impasto gustoso e dalla giusta consistenza…

Contro

  • …a patto di scegliere pizze con mozzarella e/o salsa di pomodoro
  • Pizze “speciali” poco speciali
  • Prezzi leggermente fuori media

 

Voto del Team: 8,5

Pizzeria/Birreria “Il Feudo” – Siracusa

Restiamo nel nostro capoluogo preferito per parlare di un locale relativamente nuovo che, pian piano, si sta creando una buona fama in città, Il Feudo.

Si tratta anzitutto di una birreria artigianale, dove è possibile anche mangiare una buona pizza. E proprio la birra, servita rigorosamente alla spina, è protagonista della nostra prima fotografia:

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Una caraffa da un litro di birra bionda artigianale

Il gusto della birra, nonostante non siamo certo dei professionisti, è molto buono e soprattutto più “leggero” del solito, non conosciamo tuttavia il valore alcolico.

Prima delle pizze, ecco un classico fritto misto di apertura:

Fritto misto

Fritto misto

Le fritturine erano oggettivamente buone ma, e lo diciamo senza aspettare la parte finale della nostra descrizione, la quantità non giustificava affatto i 9 euro richiesti.

Cominciamo adesso con la carrellata delle pizze, per le quali ci scusiamo non ricordiamo i nomi esatti da menu:

Foto 11-12-12 23 46 12

Con 3 qualità di funghi e speck

Con crema di zucche, salsiccia e olive

Con crema di zucche, salsiccia e olive

Con bresaola, rucola e scaglie

Con bresaola, rucola e scaglie

Un'altra funghi e speck con aggiunta di panna

Un’altra funghi e speck con aggiunta di panna

Con funghi, bresaola e scaglie

Con funghi, bresaola e scaglie

Le pizze, seppur leggermente più piccole della media, presentavano una buona cottura e la pasta, dalla giusta consistenza, risultava abbastanza saporita.

Buoni invece gli ingredienti, anche come quantità, senza tuttavia toccare mai vette di alto livello gastronomico.

Il problema, come accennato, sta probabilmente nel rapporto qualità/prezzo. La birra è leggermente più cara della media, forse perché artigianale, ma i 9 euro precedentemente accennati per un piatto di fritture surgelate non sono tollerabili.

Anche le pizze raramente scendono sotto gli 8/9 euro e, considerate le dimensioni e la qualità generale (molto buona, ma non eccellente), il risultato di circa 16 euro a persona appare poco giustificato.

Il prezzo pagato è stato di 15,50 euro a persona.

Pro

  • Posto accogliente
  • Birra artigianale piacevole
  • Pizze buone…

Contro

  • …ma non eccezionali
  • Il prezzo del fritto misto non ha senso
  • Rapporto generale qualità/prezzo da rivedere

Voto del team: 7.0

Panineria “Da Antonio” – Siracusa

Quando un posto dove mangiare entra nell’immaginario collettivo, diventando anche un modo di dire e una figura istituzionalmente autorevole, allora non si può più parlare di una semplice alternativa economica per nutrirsi.

Antonio è, a Siracusa, sinonimo di “panino”. Non perché sa l’unico, non perché sia il più buono in assoluto (anche se in effetti è davvero molto buono!), non per chissà quali motivazioni nascoste. Semplicemente, è lì da decenni, per le ultime due generazioni (quasi) c’è sempre stato e rappresenta una delle poche certezze (ed è triste ammetterlo) di questa città.

Di Antonio parleremo attraverso i suoi panini, semplici e gustosi, ma soprattutto parlano le migliaia di giovani che in questi anni si sono dati appuntamento di fronte al suo camioncino, tra una battuta ed una risata, rigorosamente in piedi, aspettando il proprio panino “in lavorazione”.

Improvvisarsi paninari a casa fa immediatamente dire a chi ci guarda la frase “ehi mi stai sembrando tutto Antonio”, inteso come antonomasia di paninaro. L’arte di padroneggiare la piastra, regno incontrastato del riccioluto ristoratore ambulante, non è semplice come si crede, ed è per questo che la fama raggiunta in questi anni risulta, alla luce dei fatti, meritata.

E’ ora il momento però di mostrare queste vere opere d’arte “imbottite”:

Classiche patatine fritte

Classiche patatine fritte

Carne di cavallo, svizzero e ciliegino

Carne di cavallo, svizzero, salsa barbecue e ciliegino

Spiedino rustico, mozzarella, cipolla, pomodoro secco, funghi piccanti

Spiedino rustico, mozzarella, cipolla, pomodoro secco, funghi piccanti e salsa barbecue

Hamburger, cipolla, peperoni, patatine, salsa barbecue, maionese

Hamburger, mozzarella, cipolla, peperoni, patatine, salsa barbecue, maionese

Salsiccia, mozzarella, cipolla, funghi, salsa barbecue,maionese

Salsiccia, mozzarella, cipolla, funghi, salsa barbecue,maionese

I panini sono semplicemente ottimi. Cottura perfetta, qualità delle carni impeccabile (la freschezza è garantita dal ricambio quotidiano dovuto al sempre alto afflusso di gente, anche in inverno!), condimenti vari e saporiti (funghi sott’olio di vario tipo, olive, insalata russa, pomodoro, peperoni, melanzane, cipolla, pomodoro secco “capuliato” ecc)

Tutto è semplicemente come deve essere. Certo, in altri posti è possibile gustare delle novità estranee alla cultura locale (vedi tramezzini di carne per esempio o altre novità gastronomiche) ma da Antonio puoi trovare tutto il ripieno “classico”, dai wurstel alla porchetta, dalla salsiccia agli spiedini rustici e valdostani, dagli hamburger ai cosciotti disossati passando per i cordon bleu…

Sbagliato è fare il paragone con un’altra cultura da strada famosa, quella catanese. A Catania il ripieno del panino passa quasi in secondo piano rispetto ai “condimenti extra”, e non è un caso infatti se in moltissimi paninari catanesi spesso gli avventori scelgono di riempirsi il pane solo con gli “extra”; a Siracusa la “ciccia” deve esserci, il resto è solo un qualcosa per arricchirla.

Il costo di ogni panino oscilla dai 2,50 euro ai 4 per quelli più elaborati, le bibite a seconda di quanto scelto.

 

Pro

  • La storia di Siracusa, punto.
  • Panini ottimi con ingredienti di qualità
  • Prezzi vantaggiosi

Contro

  • Forse un po’ troppo “classico”, ma per qualcuno può essere un pro
  • Condimenti vari ma volendo si può ancora esagerare
  • Si mangia in piedi, sempre

 

Voto del Team: Senza Voto (non si votano i monumenti!)

 

Ristorante/pizzeria “La Trota” – Palazzolo Acreide (SR)

Torniamo a parlare di pizze (ne siamo davvero ghiotti!) e lo facciamo da una cornice particolare, quella del Ristorante Pizzerie La Trota di Palazzolo.

Il posto è famoso per essere sede di un laghetto artificiale molto caratteristico, nel quale viene allevato l’omonimo pesce d’acqua dolce.

Oltre a servire il pesce d’acqua dolce, il ristorante propone menu di pesce di mare e di carne, proveniente dal vicino paese di Palazzolo, famoso nel siracusano per la qualità della salsiccia di suino.

In occasione della nostra visita, abbiamo cominciato ordinando una porzione di croccanti patatine fritte:

Patatine fritte

Le patate, seppur surgelate, erano di ottima qualità, cotte e salate perfettamente.

Ecco invece il valzer delle pizze:

“Rustica” con salsiccia di Palazzolo, olive, carciofini e porcini

Con Bresaola, ciliegino, rucola e scaglie

Con Speck e porcini

Improbabile pizza con crudo, scaglie, tre tipi di funghi e panna!

Si nota già al taglio una consistenza dell’impasto leggermente croccante, ma piacevole soprattutto se amate la cottura a legna.

Il sapore della pasta è ricco, ma sono gli ingredienti ad essere di alta qualità. Abbiamo trovato tuttavia una differenza sostanziale nelle quantità di condimenti inseriti nelle pizze, alcune davvero abbondanti, altre ridotte al minimo, forse dovuta alla frettolosità dei pizzaioli (era sabato e c’era la sala quasi piena).

Il vero tasto dolente è stata la dimensione delle pizze che, come potete notare dalle foto, era a volte molto inferiore rispetto al piatto. Quasi una “mini” per intenderci, pagata però come normale.

Il prezzo pagato a persona, incluse una birra grande, una lattina di coca e due bottiglie di acqua, è stato di 14 euro.

 

Pro

  • Qualità degli ingredienti
  • Cottura a legna
  • Patatine ottime

Contro

  • Condimenti frettolosi
  • Locale bello ma un po’ fuori mano
  • Pizze quasi “mini” pagate per intero

 

Voto del Team: 7,5

Agriturismo “Il limoneto” – Siracusa

Immerso in una distesa senza fine di profumati alberi di limone (a Siracusa è presenta una famosa varietà di questo agrume, con tanto di IGP protetta), l’agriturismo Il limoneto offre agli ospiti un piccolo rifugio dal caos cittadino, con possibilità di soggiorni e uso di una piccola piscina.

E’ però la sua cucina, genuina e figlia della tradizione, ad attirare ogni domenica numerose persone dal vicino centro di Siracusa.

Il menu è come sempre in questi casi fisso, chiamando qualche giorno prima si può sapere il dettaglio oppure si può scoprire ogni volta a sorpresa cosa ha preparato lo chef.

Nel corso della nostra visita, abbiamo potuto gustare i seguenti piatti, cominciando con il solito antipasto rustico:

Antipasto rustico

Comprendente melanzane grigliate, pomodori secchi, olive sott’olio, pecorino, salamino e dei pomodori ripieni di pangrattato. Nella norma la qualità, con i pomodori ripieni che spiccavano; da segnalare la presenza di un po’ troppo aglio nelle melanzane, cosa che potrebbe infastidire qualcuno (ma non il sottoscritto).

L’antipasto è continuato poi con alcune stuzzicherie:

Stuzzichini

composte da porzioni di frittata alle verdure, pezzi di “vota vota” sempre con pomodoro e mozzarella e delle sfogliette con wurstel, queste ultime decisamente fuori luogo perché sembravano quelle vendute surgelate nei supermercati.

Una forma di ricotta fresca di mucca, delicata ma molto buona, ha infine concluso il giro degli antipasti:

Ricotta fresca

I due primi hanno decisamente surclassato in qualità l’antipasto, e si sono rivelati una vera e propria sorpresa. Parliamo per primi degli strozzapreti alla norma:

Strozzapreti alla Norma

Ricchissima, la pasta era condita da un sugo molto saporito, piena di melanzane e ricoperta da scaglie di ricotta salata.

Ancora più raffinato il secondo primo, dei ravioli di ricotta con panna e pistacchio:

Ravioli di ricotta con panna e pistacchio

I ravioloni erano pieni di ricotta e conditi con abbondante salsa alla panna e pistacchio, molto buoni al palato, tanto che abbiamo poi fatto “il bis”. D’altronde come noto andiamo matti per il pistacchio e per questo motivo il piatto è stato molto apprezzato.

Anche per i secondi abbiamo notato una qualità sopra la media, a cominciare dagli spiedini arrosto:

Spiedini alla griglia

La carne suina era intervallata da pezzetti di salsiccia “condita”, con spezie e pomodoro, il tutto cotto a puntino e molto gradevole al palato.

L’altro secondo era invece dell’arrosto di vitello:

Arrosto di vitello

Tenerissimo, praticamente si poteva tagliare con la semplice forchetta, il vitello era servito con un succulento sughetto di cottura. Chiaramente c’era un po’ di grasso, ma per avere quest morbidezza era inevitabile e anche il gusto era davvero gradevole.

I secondi erano accompagnati da una fresca insalata di lattuga e pomodoro:

Ideale per chiudere la sezione “salata” del pasto.

Infine ecco il dolce, un’altra bella sorpresa: la cassata di ricotta alla siciliana:

Preparata da uno dei più famosi maestri dolciari dell’intera Sicilia, la cassata era semplicemente sublime. Da notare che in questa versione, la torta viene accompagnata da delle tavolette di torrone sottili, fatte con mandorle a scagliette, quasi a creare una cialda particolare. Nella foto mancano perché come sempre sono le prime a “sparire”…

In definitiva un ottimo pasto, partito un po’ in sordina con gli antipasti ma terminato con un crescendo di alto livello. Piccola nota di demerito va al servizio, affidato ad un singolo cameriere in verità un po’ maldestro (anche se simpaticissimo). Anche le porzioni apparentemente non sembrano abbondanti, ma come al solito alla fine la somma di tutto riesce a soddisfare anche i palati (e le pance!) più esigenti.

A fine pasto ci è stato offerto il limoncello prodotto dai loro limoni, di altissima qualità, ed in grado di aiutare la digestione dell’importante pasto.

Il prezzo, fisso, è di 25 euro a persona, incluso acqua e vino della casa.

 

Pro

  • Menu rustico ma di buona qualità
  • Posto molto bello
  • Prezzo tutto sommato equo

Contro

  • Antipasto sotto la media
  • Servizio non all’altezza
  • Porzioni “solo” normali

 

Voto del Team: 8,5