Archivio mensile:febbraio 2012

Ristorante Pizzeria “Piano B” – Siracusa

Continua il nostro tour gastronomico e restiamo ancora una volta nella città di Archimede per parlare del “Piano B”, un piccolo locale specializzato in carni, salumi, formaggi ma soprattutto in particolari pizze.

Le pizze infatti vantano una “doppia” lievitazione naturale, che rende la pasta particolarmente leggera e digeribile; a questo vanno aggiunti poi i condimenti di altissima qualità e presenti in molte varianti.

Dopo le patatine artigianali fornite in formato “chips”, croccanti e leggere, abbiamo cominciato ordinando due taglieri prestigiosi:

Tagliere di salumi

Tagliere di formaggi locali con confettura

Inutile dire che tutto quanto portato era davvero ottimo, tale da farci in taluni frangenti commuovere per la soddisfazione! Siamo poi passati alle famose pizze:

Pizza con Crema di zucca e Pancetta

Pizza Gorgonzola, speck e noci

Cominciamo col dire che tutto quanto scritto in premessa sulla particolare pasta utilizzata risulta essere la pura verità: soffice e gustoso, l’impasto rappresentava davvero lo stato dell’arte per una pizza!

Sia la crema di zucca con la pancetta sia lo speck, il gorgonzole e le noci erano poi di ottima qualità; forse la particolare combinazione dei gusti dopo un po’ potrebbe stancare (i salumi sono molto sapidi e le creme pastose), ecco perchè abbiamo preferito, a giusta ragione, dividere entrambe le pizze in modo da assaggiarne metà ciascuna.

A fine pasto abbiamo poi ordinato una bottiglia di ottimo spumante moscato dolce Saliens, prodotto a Siracusa dalle rinomate Cantine Gulino, che in deroga alle regole generali del blog mi sento di consigliare a tutti i lettori:

Il problema è che lo abbiamo pagato 23 euro…non male!

Alla fine della serata abbiamo constatato che, come ovvio, la qualità costa, e costa parecchio; in particolare una nostra commensale, che ha avuto l’ardire di ordinare come extra personale una particolare birra bavarese e un tiramisù, ha pagato ben 45 euro!

Totale pagato a persona, tutto incluso: € 25,00

Pro

  • Qualità dell’impasto
  • Qualità e varietà degli ingredienti
  • Locale caldo e accogliente

Contro

  • Prezzi alti, anche se in parte giustificati dalla qualità
  • Servizio migliorabile

Voto del Team: 9

Ristorante Pizzeria Italo/Cinese “Giada” – Siracusa

Nel capoluogo aretuseo da un po’ di tempo è presente un locale particolare, che unisce alla tradizionale cucina cinese nientemeno che il simbolo stesso dell’italianità culinaria, la Pizza.

Sebbene da fonti non certificate anche la pizza risulti essere di buona qualità, il Team ha preferito testare per il blog la cucina prettamente cinese; ecco quindi il resoconto della nostra esperienza.

Cominciamo con l’antipasto:

Ravioli al vapore

 

In realtà avevamo ordinato anche dei fiocchi di patata con salsa di soia ma, causa necessità di mangiarli caldi, non abbiamo neppure avuto il tempo di fotografarli! I ravioli erano ripieni di carne e verdure, molto saporiti e ricchi di un sughetto speziato piacevole al gusto.

Tocca adesso ai primi:

Riso al pollo

 

Spaghetti ai frutti di mare

 

Il riso era in realtà una variante del classico Cantonese con solo piselli e petto di pollo sfilettato; di consistenza un po’ secca, quasi da insalata, aveva un sapore delicato che personalmente ho apprezzato moltissimo (io adoro anche il riso in bianco semplice però, quindi non faccio molto testo). Se amate i condimenti “sugosi” è decisamente da evitare.

La pasta invece deve essere analizzata dimenticandosi completamente della cucina italiana, fatta di enormi piattoni con dentro ogni tipologia di crostaceo; il particolare spaghetto “grezzo” era molto saporito, con vago sentore marino appena accennato, anche se a parte qualche pezzo di calamaro e gamberetto di mare c’era davvero ben poco. Nonostante questo è stata apprezzata, un gusto sicuramente nuovo e da provare almeno una volta.

E’ il turno adesso del secondo, un altro classico:

Pollo al Curry

Il pollo era molto magro, ben cotto, accompagnato da ottime verdurine e speziato al punto giusto, un secondo piatto piacevolissimo che va letteralmente a nozze con il delicato sapore dei primi, assolutamente di qualità.

Terminiamo con il tradizionale gelato fritto alla vaniglia:

Gelato fritto

 

Come noto è una sorta di frittella ripiena di gelato, piacevole ma sicuramente non meritevole di chissà quali premi gastronomici; un economico fine pasto dolce che calzava a pennello per placare la commistione di sapori fin qui affrontata. Vista la probabile pesantezza di quanto ordinato, abbiamo infine optato per una bottiglia di sana CocaCola distruggi-tutto.

Costo medio a persona: € 17,00

 

Pro

  • Sapori orientali
  • Locale grandissimo e accogliente
  • Porzioni abbondanti e prezzi onesti

Contro

  • Necessita predisposizione ad affrontare sapori nuovi
  • Incertezza intrinseca (e forse ingiustificata) sulla provenienza di alcuni ingredienti

 

Voto del Team: 8,5

Ristorante “Taverna Moriggi” – Trasferta a Milano

Il Team del Gusto, ormai lo sapete, ama molto viaggiare e provare quindi nuovi sapori in giro per l’Italia. Grazie alla nostra amica Silvia questa volta ci spostiamo nel capoluogo lombardo, per leggere (e gustare!) un resoconto di quanto consumato presso la Taverna Moriggi.

Eccoci qui, in uno dei miei posti preferiti soprattutto dopo aver superato con successo un esame!

E’ una piccola osteria-trattoria proprio dietro l’Università Cattolica, in pieno centro, con pochi tavoli ma sempre tanta gente.
Arredata in legno, abbastanza semplice ma sicuramente accogliente, offre anche un’ampia scelta di vini di tutti i costi, ben visibili già dall’ingresso.

Vino Dolcetto di Dogliani

Il servizio è veloce, tipicamente “nordico” diremmo noi uomini (e donne!) del sud che viviamo i pasti come un momento fondamentale della nostra giornata e non certo come semplice mezzo per sostentarci!

Il menù, elencato su un’antica lavagna esposta fuori, è fisso e cambia giornalmente; in occasione della mia visita (ero a cena e la scelta era lievemente minore rispetto al pranzo) era possibile scegliere per primo tra Ravioli neri con sugo o Pasta con zafferano panna e speck.

Come secondi c’erano invece Stinco al forno con purè o Guanciotto di vitello sempre con purè di patate.

Per dolce l’opzione era tra tiramisù, pastiera napoletana e salame di cioccolato.

I vini sono per lo più di origine lombarda, veneta, piemontese o toscana e una bottiglia varia dai 18 euro del Dolcetto (su cui è ricaduta la nostra scelta) ai 40 euro di un Sassicaia.

Pasta zafferano, speck e panna

La pasta da me ordinata non era oggettivamente il massimo: una porzione appena accettabile e tutto sommato dal sapore non particolarmente eclatante.

Stinco di maiale al forno con purè di patate

Guanciotto di vitello con purè di patate

Situazione decisamente migliore per quanto riguarda i secondi: buoni entrambi,  grazie alla carne tenera e cotta al punto giusto, e porzioni nettamente più generose.

Pastiera Napoletana e Tiramisù

Ottimo infine il tiramisù, che però non comprende il caffè tra i suoi ingredienti, senza dimenticare la pastiera napoletana, decisamente fuori zona ma realizzata secondo tradizione.

Prezzo medio a persona per un pasto completo: € 35,00

Pro

  • Locale accogliente
  • Ottima scelta di vini
  • Materie prime di qualità

Contro

  • Prezzi sopra la media, giustificati in parte dalla posizione molto centrale
  • Tempi di attesa lunghi senza prenotazione

Voto del Team: 8

Pizzeria Papaveri e Papere – Nicolosi (CT)

Nicolosi, una ridente cittadina quasi alle pendici dell’Etna, offre una serie di locali molto interessanti per gli amanti dei sapori particolari. Il Ristorante Pizzeria Papaveri e Papere, che noi abbiamo visitato approfittando solo della parte pizzeria, ci ha sorpreso non poco per la varietà e la qualità degli ingredienti.

Uno dei nostri commensali ha ordinato una piadina, farcita con il classico trio prosciutto, pomodoro e mozzarella:

Una classica piadina con verdure di contorno

Semplice e gustosa, servita con una colorata insalata mista.

Particolarmente buona poi la pizza con crema di pistacchio di Bronte:

Pizza alla crema di pistacchio di Bronte

Oltre alla prelibata crema, proveniente proprio da quei territori, era presente dell’ottima pancetta, mozzarella e la granella di pistacchio. Il sapore è quindi il risultato del sapiente mix tra la delicatezza della crema e l’intensità dell’insaccato, un’ottima scelta ma forse ideale per essere divisa in compagnia piuttosto che mangiata per intero.

Ecco invece una soluzione basata sulle noci:

Pizza alle noci

Salsa di noci e noci in granuli, salsiccia, porcini, crudo e scaglie di grano: una pizza in verità piuttosto pesante, la cui commistione dei sapori non è forse riuscitissima; ottima in ogni caso la cottura e l’impasto.

Vi lasciamo ad un’altra fotografia dal vivo:

Pizze varie

Prezzo medio a persona: € 15,00

Pro

  • Ingredienti particolari e di ottima qualità
  • Vasta scelta
  • Cottura e impasto ottimi

Contro

  • Alcune combinazioni di sapori da rivedere

Voto del team: 9.0

Ristorante Pizzeria “La Lupa Ghiotta” – Trasferta a Pisa

Torniamo ancora nella splendida Toscana, terra di cultura e di buona tavola, per parlare di un locale scoperto davvero per caso. Nei pressi della stazione infatti, in preda alla fame, eravamo in cerca di un posto nel quale rifocillarci in abbondanza ma senza svenarsi.

La Lupa Ghiotta, a prima vista, sembrava uno di quei localini in cui mangiare roba creata in serie, una sorta di catena non certo di Fast Food ma comunque industriale…non sapevamo quanto ci sbagliavamo!

Attirati dall’insolito movimento, alla fine siamo entrati; ad aspettarci sul bancone c’era subito lui:

Il bruschettone salame, provola affumicata e funghi porcini

Con il bruschettone è stato amore a prima vista, credo di averlo ordinato prima di sedermi al tavolo! La simpatia toscana e il buon vino (ben 3 litri!) ci hanno invece accolti una volta sistemati per bene…

Ecco allora l’altro antipasto ordinato, come da consuetudine:

Antipasto misto Toscano con crostini

Sui salumi e i formaggi c’è ormai ben poco da dire credo: la terra di Dante offre quanto di meglio si possa immaginare, in termini di qualità e varietà; il bruschettone poi, servito caldo, era semplicemente squisito, merito soprattutto degli ottimi funghi porcini.

Il re dei funghi tornerà, come vedrete, protagonista di numerose altre pietanze, a cominciare dal primo ordinato da una parte dei commensali:

Tagliatelle ai funghi porcini

Pasta fresca fatta a mano, il profumo unico del porcino, delicato ma inconfondibile, insomma un piatto veramente appagante sotto ogni punto di vista.

Ecco allora i secondi:

Arrosto misto di carni

Si comincia con un classico misto arrosto di carne di maiale, vitello, tagliata e wurstel; tenerezza e gusto sono le parole che riassumono questa portata, semplice ma decisamente sostanziosa. Ottima anche la presentazione, fresca e colorata.

Ma, ovviamente, ecco infine uno dei piatti simbolo della Toscana:

Tagliata ai funghi Porcini

Come promesso tornano i Porcini, ma soprattutto appare la tipica tagliata, la bistecca fiorentina tagliata a striscioline proprio per chi, come il sottoscritto, non gradisce mangiare carne troppo spessa e al sangue.

Inutile dire che si tagliava con la forchetta, data l’incredibile tenerezza, ma soprattutto si scioglieva letteralmente in bocca! Una bontà unica, un’accoppiata perfetta che regala al palato momenti di vero godimento…

Per finire, abbiamo chiuso il lauto pasto con un dolce forse non proprio tipico, ma comunque molto apprezzato:

Torta alla crema di limone

 

Alla fine della serata eravamo satolli, soddisfatti, allegri (forse a causa del vino) e pieni di gratitudine verso lo staff del ristorante! Una serata memorabile ma, soprattutto, una mangiata davvero leggendaria!

 

Costo medio a persona: € 22,00

 

Pro

  • Qualità delle materie prime
  • Varietà della scelta
  • Staff simpatico e disponibile
  • Prezzi onesti

Contro

  • E’ a Pisa, e viene male tornarci!

 

Voto del team: 10

Pizzeria “Amici miei” – Siracusa

Torniamo a Siracusa, e torniamo parlando del cibo che forse più rappresenta l’Italia nel mondo: la pizza. Pur essendo notoriamente di origine campana, dopo molti anni di degustazioni sparse in tutta le Penisola posso con tranquillità affermare che una delle migliori pizze si gusta proprio in Sicilia.

Il locale di cui parliamo oggi però trascende il semplice concetto di pizzeria: ogni portata infatti racchiude un po’ della storia del nostro Paese, citando alcune delle più famose battute del famoso film di Monicelli.

All’interno di “Amici miei” dunque non potremo ordinare le classiche Margherite, 4 Stagioni, Capricciose ecc: le pizze hanno infatti dei nomi particolari, tutti ispirati al film, come Conte Mascetti, Melandri o Cippalippa.

Il pezzo forte però è sicuramente la pizza principe, ossia la “Supercazzola“: il famosissimo scherzo viene qui associato ad una pizza doppia, letteralmente, composta dall’unione di due tipi distinti da scegliere a piacere; più delle parole però, ci penseranno le immagini a chiarire ogni dubbio.

Supercazzola 1

Supercazzola 2

Supercazzola 3

Supercazzola 4

Le dimensioni della pizza sono certamente da record: consigliamo infatti di andare da “Amici Miei” solo dopo un pranzo leggero! Come se non bastasse sono poi ultra condite, con alimenti ricercati e di qualità (funghi porcini, frutta secca, salse e creme particolari, salumi DOP).

Ottima la preparazione e la cottura della pasta, davvero a regola d’arte; per gli accoppiamenti in caso di “Supercazzole” bisogna però stare attenti a non mischiare tra di loro sapori contrastanti o troppo forti, pena un risultato organolettico non sempre piacevole.

Il costo delle pizze “normali” è di 9 euro, le Supercazzole sono invece sempre 11 euro ma, nonostante non si tratti proprio di prezzi popolari, in questo caso sono davvero giustificati.

Ottima infine anche la scelta di birre particolari, prosecchi e vini, da gustare sia con le pizze che con i vari antipasti e dolci presenti.

Ultima accortezza: non chiedete mai patatine fritte! Il locale serve infatti delle gustosissime patate al forno con rosmarino tagliate a cubetti, davvero imperdibili.

Prezzo medio a persona: € 15,00

Pro

  • Ottima qualità dell’impasto
  • Condimenti di altissimo valore gastronomico
  • La Supercazzola è una pizza doppia!

Contro

  • Prezzi non popolari ma giustificati
  • Locale piccolissimo, prenotazione obbligatoria

Voto del team: 9.0

“Ostaria dei Cento Poveri” – Trasferta a Firenze

Noi paladini del gusto, sebbene sostanzialmente dedicati alla cucina locale, non disdegnamo ogni tanto fare qualche viaggetto, per cultura, per lavoro o semplicemente per svago…naturalmente la nostra passione ci segue anzi, a volte ci precede: ecco dunque la nostra bellissima esperienza presso questo locale di Firenze, a due passi dal centro storico, consigliato dal mio amico e collega Antonio “il Barone” Jodice (che non finiremo mai di ringraziare abbastanza!)

Dopo averci introdotto in un ambiente familiare, pulito ed elegante, il proprietario ci ha immediatamente portato due litri di ottimo vino locale e affettato una forma di spettacolare pane toscano; sul tavolo era presente una bottiglia di olio extravergine anch’esso toscano e immediatamente il mio istinto si è scatenato: pane e olio, giusto per cominciare! Che delicatezza!

Dopo è arrivato il momento dell’antipasto:

Tagliere di salumi toscani con formaggio e miele

 

Il tagliere in legno era ricco di ogni tipo di salume locale, saporitissimo (e in questa occasione si capisce il perchè dell’assenza di sale nel pane!), il formaggio stagionato era accompagnato magnificamente dal miele…come inizio non c’è male!

Finalmente arriviamo ai primi, la tavolata si divide sotanzialmente in due fazioni, ossia quella dei “Cappellacci”:

Cappellacci ricotta e spinaci ai funghi porcini

 

e quella, alla quale mi aggrego io, delle pappardelle:

Pappardelle alla Chiantigiana

Ovviamente abbiamo provveduto ad assaggiarci tutto a vicenda…che dire, una squisitezza incredibile, un misto di delicatezza e carattere, una gioia eccelsa per il palato.

I Cappellacci, oltre ad avere un ripieno gustosissimo, erano cosparsi da un sugo ai porcini di rara fattura, profumato al limite dell’illegalità…

La riduzione di Chianti che fa da base al ragù di carne per le pappardelle è invece un sapore molto delicato ma chiaramente percettibile; la qualità della pasta, rigorosamente stirata a mano, aggiunge il tocco di perfezione al piatto.

Il problema, per noi meridionali, sono come al solito le porzioni: a causa della loro bontà infatti, ci siamo spazzolati tutto in poco tempo!

Uno dei commensali ha preferito ordinare un secondo, non però la leggendaria fiorentina (che purtroppo temiamo per via della cottura al sangue e dello spessore), bensì…

Arista di maiale al forno con patate

Ciò che ha più stupito è stata la tenerezza della carne: tranquillamente sezionabile con la forchetta, il maiale è risultato succosissimo, tenero e dal sapore decisamente fantastico! Anche le patate non erano ovviamente da meno…

Da segnalare infine le grandi vetrate che mostrano i cuochi all’opera senza alcun tipo di discrezione (indice di trasparenza) e l’ottimo limoncello artigianlae offerto a fine pasto.

Insomma, in una città stupenda un ristorante veramente all’altezza!

Prezzo pagato a persona: € 17,00

 

Pro

Cucina di altissima qualità

Prezzi onesti

Atmosfera del locale piacevole

Contro

Porzioni volendo migliorabili

 

Voto del team: 9,5